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Udinese: confronto tra squadra ed un gruppo di tifosi

30 tifosi si sono presentati nella sede bianconera per parlare con il mister e la squadra. Durante il confronto hanno chiesto più grinta e maggiore etica del lavoro, e meno serate passate a divertirsi. Prima hanno parlato con Guidolin, poi con Pinzi, Domizzi e Di Natale ed infine con tutta la squadra

Erano trenta gli ultras che si sono presentati alla porta della società bianconera ieri pomeriggio, con la volontà di dare una scossa alla squadra. Prima hanno discusso con il mister, poi con i "senatori" Di Natale, Domizzi e Pinzi, infine sono scesi sul campo di allenamento ed hanno parlato con tutta la squadra riunita. 

Sotto accusa non i risultati, ma la mentalità. Gli ultras hanno detto di "non volere morti in campo" e di non volere giocatori che passano le notti nei locali. Sotto accusa è poi finito il mister, reo di aver definito Udine "un posto come tutti gli altri in Italia, dove si critica il giocatore invece di difenderlo come avviene all’estero»,  dopo la querelle su Andrea Lazzari della scorsa settimana. 

Gli ultras, a cui è stato permesso dalla società questo confronto, si aspettano un cambio di mentalità già dalla prossima partita, l'anticipo di sabato contro il Catania. Il mister e i giocatori non hanno potuto fare altro che assecondare i tifosi e dirsi colpevoli. 

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