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Francesco Guidolin

Francesco Guidolin

Guidolin proiettato verso la Roma: "Voglio un'Udinese esuberante"

Il tecnico bianconero rinnova le sue convinzioni sul potenziale della squadra: "Se ci caliamo nella nostra dimensione il ragionamento si fa più lineare. Dobbiamo lottare per un obiettivo: i 40 punti"

I dieci punti raccolti finora non sono un bottino esaltante per l'Udinese che negli ultimi anni ha meravigliato l'Italia, ma mister Guidolin vuole fare una precisazione in merito alla situazione attuale vissuta dal club bianconero: "Sappiamo che quello che stiamo producendo non è sufficiente per ottenere risultati importanti e che dobbiamo migliorare velocemente. Se pensiamo che questa squadra debba arrivare terza, quarta o quinta in classifica allora, è vero, siamo lontanissimi dall'obiettivo, ma se ci caliamo nella nostra dimensione il ragionamento si fa più lineare. Dobbiamo lottare per un obiettivo: i 40 punti. A San Siro ho visto segnali positivi, ma troppo pochi. Non vedo confusione, nel calcio bisogna sempre dimostrare qualcosa e non pensare di averla già dimostrata".

Cosa sta succedendo a Muriel?
"Il colombiano paga la preparazione deficitaria degli ultimi dieci giorni. Non ha giocato un minuto con la propria selezione ed è tornato in Italia 24 ore prima della gara con il Milan".

Lazzari è in fase di involuzione?
"E' il giocatore con le migliori intuizioni e con una spiccata visuale di gioco. Deve migliorare come tutti gli altri".

Ha perso certezze nel suo gruppo?
"Assolutamente no. Questo gruppo può fare bene, i giocatori sanno quello che voglio da loro".

E Pereyra?
"L'argentino ha meritato la chiamata contro il Milan lavorando bene per tutta la settimana. Nel recente passato si è espresso bene come trequartista . Non impiego elementi in posizioni tattiche che non conoscono".

L'obiettivo dei 40 punti non può demotivare alcuni giocatori?
"No, i ragazzi sono abituati a vedere quella tabella in spogliatoio da tre anni. Non voglio che qualcuno vada fuori dai binari".

Non crede che questa squadra stia palesando alcuni limiti?
"Questa squadra può mettere in difficoltà chiunque se gira al massimo. Conosco il livello e avverto una critica particolare dopo quest'ultima sconfitta. L'Udinese rimane l'Udinese e non è scritto da nessuna parte che debba far un solo boccone del Milan perché l'avversario è in difficoltà: le stagioni cambiano e le annate non sono tutte uguali".

Una nota sicuramente positiva è rappresentata dalle prestazioni del difensore brasiliano Naldo.
"Sta progredendo. E' un ragazzo serio e un professionista esemplare".

A proposito di difensori, domenica Benatia tornerà a Udine per la prima volta da avversario.
"Il giocatore marocchino è cresciuto con noi ed è arrivato a Roma con un entusiasmo straordinario. E' un giocatore solido e tenace e, insieme a Strootman, ha portato sano pragmatismo in un gruppo ricco di qualità. Ora la Roma è un giocattolo perfetto che unisce qualità e quantità. Il tutto condito dall'inevitabile esplosione di Pjanic e dall'esuberanza di Florenzi".

E' proprio l'esuberanza l'ingrediente mancante all'Udinese?
"Devo essere bravo io a trasmetterla ai ragazzi. Nel calcio esistono mille variabili e mille perché".

La Roma l'ha mai cercata?
"Non si può dire".

Con tante mezzepunte in squadra pensa a un cambio di modulo?
"Ci sono tanti giocatori capaci di giocare come trequartisti e attaccanti. Possiamo esprimerci bene con tanti sistemi di gioco".

(udinese.it)

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