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Udinese - Palermo 1-3 | Pesante sconfitta per Stramaccioni & Co.

I bianconeri subiscono gli attacchi del Palermo di Iachini e affondano, trascinando la panchina di Strama in un buco nero. La squadra è apparsa svogliata, priva di idee e di stimoli, e dalla panchina non sono arrivate indicazioni per cambiare la situazione. I cambi poi sono apparsi sbagliati e tardivi, e l'unica salvezza nel finale è stata la classe di Di Natale, svegliatosi comunque troppo tardi

A fine partita, due elementi hanno acceso lo stadio e fatto capire lo stato d'animo. Da un lato, la faccia scura del paron Pozzo mentre abbandonava la tribuna d'onore, e dall'altra i fischi assordanti del pubblico, che già nel primo tempo chiedevano ai giocatori a gran voce di "andare a lavorare". La sconfitta è pesante, sia nel risultato (per quanto il Palermo sia una squadra molto pericolosa) che nel gioco. Esattamente come a Parma, l'Udinese ha sofferto per tutta la partita, non è mai apparsa in grado di offendere l'avversario e non ha mai aggredito i portatori palla con grinta e cattiveria. In più, se in campo la squadra deludeva, dalla panchina non arrivavano indicazioni per cambiare la situazione. I cambi sono sembrati strani: prima fuori Piris, migliore in campo, per Perica, al 45', poi fuori un attaccante (Thereau) per far entrare un centrocampista ed infine fuori un altro centrocampista per un attaccante. In generale, la squadra è sembrata allo sbando, ed urge un cambio: se non di mentalità, di allenatore.

Stramaccioni schiera Gabriel Silva a sinistra al posto di Pasquale e la coppia Thereau - Di Natale in attacco. Ma dopo un quarto d'ora di studio, il Palermo passa in vantaggio: Lazaar guarda la porta e dalla distanza scocca un tiro potente e preciso che toglie le ragnatele dal sette e batte Karnezis. Sei minuti e i rosanero raddoppiano, con Rigoni, che sfrutta l'assist di Dybala e la totale assenza in difesa di Gabriel Silva e Pinzi. Il pubblico fischia stizzito e intona cori non proprio lusinghieri per i giocatori, mentre il Palermo cerca la terza rete, sfiorata da Dybala che scarta tutta la difesa, portiere compreso, ma trova solo il palo. 

UDINESE-PALERMO: LE PAGELLE

Si apre il secondo tempo con un cambio: dentro Perica, fuori Piris. Solo che il paraguaiano era l'unico freno alla forza di Dybala, che ha totale libertà finchè Wague non lo marca a uomo. Perica al contrario tocca pochissimo palla, intasando spazi già occupati da Thereau e Di Natale. Al 66' arriva la rete del tre a zero, di Chochev, liberissimo in area di rigore. Strama allora per non prendere un'imbarcata più grande mette dentro un centrocampista e togliendo Thereau, per cercare più equilibrio. Con solo due attaccanti l'Udinese riesce a riequilibrarsi, ma Stramaccioni toglie un altro centrocampista (Guilherme) per mettere un giocatore offensivo come Aguirre. La giocata arriva dai piedi di Allan, che serve Di Natale che batte Sorrentino per il definitivo 3 a 1, ed il -1 da Baggio nella classifica marcatori all time. Il finale è segnato dal triplice fischio dell'arbitro Tommasi e dai fischi dei tifosi. 

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