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Staffetta Tre Rifugi, a Forni Avoltri tra mille difficoltà torna uno degli appuntamenti più attesi

Dai lavori in atto al Lambertenghi, alla neve ancora presente su alcuni tratti fino all'azzeramento dei contributi regionali, le sfide per la Staffetta Tre Rifugi di Collina non sono pochi. Eppure "era troppa la voglia di tornare".

Non è stata una decisione facile e diverse saranno  le difficoltà ancora da superare, ma troppa era la voglia di tornare per Collina e per tutti gli appassionati di uno sport e di un evento che resta davvero unico.

L’Unione sportiva Collina ha fissato la data per la 58^edizione edizione della Staffetta Tre Rifugi, gara internazionale di corsa in montagna inserita nel circuito nazionale della Federazione italiana skyrunning. Si correrà come di consueto la domenica dopo ferragosto, il 22 agosto, riallacciando un filo interrotto lo scorso anno a causa della pandemia.

La gara

La gara si articola su tre frazioni: dall’abitato di Collina (a quota 1233 metri s.l.m.) si sale passando dal Rifugio Tolazzi fino al lago Volaja sul quale si affaccia il Rifugio Lambertenghi-Romanin (mt. 1960). Da lì il secondo frazionista porta il testimone lungo il sentiero Spinotti, in quella che viene chiamata l’attraversata, per consegnarlo al discesista che dal Rifugio Marinelli (mt.2112) scenderà a Collina passando di nuovo davanti al Tolazzi (mt. 1370)

Rigidi protocolli di sicurezza

Nel frattempo tanta strada è stata fatta, la campagna vaccinale prosegue e la Federazione ha fissato dei rigidi protocolli per l’organizzazione in sicurezza di gare di questo genere. Nel corso delle prossime settimane non sono esclusi in tal senso ulteriori sviluppi, relativi a tutte le regole da rispettare e alla eventuale presenza di pubblico sui sentieri. Quello che contava intanto era mettere in moto la macchina organizzativa e fissare l’obiettivo. Anche perché di criticità da risolvere ce ne sono ancora diverse e non di poco conto.

L'azzeramento dei contributi regionali

Anzitutto c’è da chiarire la situazione relativa al primo cambio, quello che storicamente e con grande effetto scenografico si svolge proprio davanti all’ingresso del Rifugio Lambertenghi-Romanin, ancora interessato da lavori di ristrutturazione. C’è poi la questione neve, che lo scorso inverno è stata da record e ha causato non pochi disagi: difficilmente quella presente sul sentiero Spinotti, dove si corre la seconda frazione, si scioglierà tutta, e più in generale imponente sarà il lavoro di sistemazione dei sentieri, seriamente danneggiati dalle precipitazioni di qualche mese fa.

È stato inoltre dimezzato dalla Regione il monte contributi per le manifestazioni sportive e per la Tre Rifugi questanno non è stato stanziato alcun contributo, altro tasto dolente per l’organizzazione.

«Tuttavia, sommando alle criticità l’entusiasmo del consiglio direttivo, il risultato è stato comunque positivo - spiega il presidente dell’Us Collina Ottavio Toch - e si è concretizzato nella voglia di superarle tutte e organizzare al meglio l’evento, per poter regalare di nuovo ai nostri appassionati una indimenticabile giornata di sport all’ombra del Coglians».

La macchina organizzativa si è messa in moto

La sfida è partita dunque sia per la macchina organizzativa che per gli atleti tesserati che vorranno iscriversi (come da regolamento), con l’obiettivo di prendere parte a una manifestazione storica e prestigiosa o magari anche con quello di contendere il titolo ai campioni in carica: in campo maschile i magnifici tre della Gemonatletica (Moia, Simonetti, Fadi) che vinsero per la prima volta nel 2019 facendo emozionare il pubblico presente a Collina, in campo femminile le fortissime britanniche, che con diversi terzetti hanno  vinto quattro delle ultime cinque edizioni.

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