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Una selezione udinese al "Federale" negli anni ruggenti (foto di Giorgio Di Lena)

Una selezione udinese al "Federale" negli anni ruggenti (foto di Giorgio Di Lena)

Il Comune vuole far rivivere il "Federale" di Sant'Osvaldo con 2 milioni di euro

Annunciato un accordo tra Amministrazione e Figc, che è la proprietaria dell'impianto. A Palazzo D'Aronco toccheranno manutenzione ordinaria e straordinaria più il pagamento di un canone annuo

Una cifra che va dal milione e 800mila ai due milioni di euro – garantiti con un prestito a tasso prossimo allo zero del Credito Sportivo –, più un canone annuale di 4mila e 800 euro per 30 anni di convenzione. Sono queste le cifre, secondo quanto dichiarato dall’assessore allo sport Paolo Pizzocaro, dell’accordo che starebbe per concretizzarsi tra Comune e Federcalcio per la sistemazione del “Federale”, storico campo cittadino di via Giussani, nel quartiere di Sant’Osvaldo, in stato di abbandono dai primi anni 2000. Sarebbero così sistemati tutti gli elementi necessari (spogliatoi, spalti da circa 250 persone e altre strutture) per farne un centro sportivo di alto livello.

La zona del "Federale"

Federale-2

L’impianto resterà di proprietà della Figc, con la manutenzione ordinaria e straordinaria a carico di Palazzo D’Aronco.  «Una settimana fa abbiamo avuto qui il delegato nazionale della Figc per queste pratiche – spiega Pizzocaro –, mettendo giù le basi per l’intesa». I tempi per la chiusura del contratto dovrebbero essere già maturi per la fine di quest’anno, in modo da avviare quanto prima i lavori, restituendo così a Udine, e in particolare alla zona Sud della città, un posto che molti amanti del calcio considerano come una vera e propria seconda casa.

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