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Milan - Udinese 2-0 | Bianconeri sconfitti dal Milan e da Valeri

Sulla partita, comunque ampiamente dominata dai rossoneri, pesa l'ombra dell'operato dell'arbitro Valeri, mai in controllo del match e autore di decisioni estremamente discutibili. L'Udinese comunque ha fatto pochissimo per portare a casa i tre punti, senza nemmeno tirare mai in porta in modo pericoloso. I gol, entrambi nel secondo tempo, portano la firma di Jeremy Menez: il primo su rigore (dubbio) e il secondo al termine di una grande azione personale

In generale, Valeri è uno degli arbitri che meno è apprezzato dalla società bianconera, per varie decisioni che ne hanno caratterizzato l'operato in passato (ad esempio, un 1-4 contro la Juventus con espulsione di Brkic nel primo tempo). Ma quando le strade di Valeri e Udinese incrociano quella del Milan, si può star certi che non si assisterà una partita tranquilla. Nel 2011 la partita finì 4-4, nel 2013 il match venne deciso con un rigore (inesistente) a favore dei rossoneri al 93'. E questa partita non fa eccezione, con due espulsioni, un rigore quantomeno dubbio e un gol fantasma non visto. Ma non sarebbe giusto dare tutte le colpe di questa sconfitta all'arbitraggio. Anzi, l'Udinese che viene battuta dalla doppietta di Jeremy Menez è parsa rinunciataria fino dalle prime battute, tanto da non impensierire mai il portiere avversario Diego Lopez. Per il resto i bianconeri stentano anche a difendersi, aggrediti in velocità da tutte le parti e messi in difficoltà dall'assenza di una punta di ruolo nell'undici milanista. L'unica salvezza è Karnezis, che viene preso a pallonate nei primi 45' e che salva tutto, compresa la grandissima parata in occasione del gol fantasma, che è difficilmente decifrabile come gol o meno anche con l'ausilio delle telecamere.

Il primo tempo è quindi unicamente di stampo rossonero. El Shaarawy, Menez, Bonaventura, Honda ed Essien provano tutti più volte a bucare la rete bianconera, ma Karnezis si supera in più occasioni. L'evento che farà discutere arriva al 17': Rami, da calcio d'angolo di Honda, colpisce di testa cercando di superare Karnezis sul primo palo. Il portiere di puro istinto allontana la palla, che aveva già superato la linea. L'arbitro, assistito dall'assistente di porta (coperto proprio dal corpo del portiere dell'Udinese), lascia proseguire. Nemmeno con l'ausilio delle telecamere si riesce a risolvere il quesito se la palla sia completamente entrata o meno. Dopo le proteste, il Milan continua ad attaccare a pieno organico. L'unico squillo d'orgoglio dell'Udinese è un tiro, finito ampiamente alto, di Panagiotis Kone al 30'.

Nella seconda frazione, dopo un paio di gialli ad Essien e Badu, arriva l'episodio che cambia la partita. Domizzi, ingenuamente, afferra Honda, che si lascia cadere dopo aver toccato il pallone con un braccio. Per Valeri è rigore ed espulsione per Domizzi, con conseguenze esultanza per la rete di Menez dagli undici metri. Ma dopo appena 10', forse ripensando al rosso ingiusto, Valeri espelle Essien dopo un normale contrasto di gioco con Allan. Di nuovo in parità numerica, il Milan riesce a raddoppiare, ancora con Menez, con una grande azione personale. L'unica occasione per l'Udinese arriva verso la fine del match, con Geijo che spara un bolide a lato di poco. Termina così la partita, con il Milan che torna a vincere dopo più di un mese e l'Udinese che invece alla vittoria non ci ha mai pensato.

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