Martedì, 21 Settembre 2021
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Un'altra medaglia "made in Friuli" dalle Olimpiadi: arriva dal kata individuale

A vincere la medaglia di bronzo è la genovese Viviana Bottaro, la cui coach è Roberta Sodero, udinese stella del karate e ora allenatrice

Roberta Sodero in una fotografia dalla sua pagina Facebook

C'è un soffio di Friuli sulla 35esima medaglia che gli azzurri si portano a casa da queste olimpiadi di Tokyo: se a mettersi al collo il bronzo è la genovese Vivian Bottaro, merito è anche dell'udinese Roberta Sodero, la sua coach. Ora allenatrice della nazionale Karate Fijlkam e del gruppo sportivo Fiamme Oro Karate Roma, la Sodero è stata per anni una leggenda del kata femminile. Un talento cresciuto in regione e poi trasferitosi a Roma, dove ha completato il suo percorso, diventando allenatrice.

La gara

Viviana Bottaro ha battuto la statunitense Sakura Kokumai, conquistando la medaglia di bronzo nel kata. L'Italia è così salita sul podio nel giorno d'esordio del karate alle Olimpiadi. Nella finalina per il terzo posto, la genovese ha totalizzato 26.48 contro il 25.40 dell’avversaria (18.62 per la parte tecnica, 7.86 per quella atletica). 

La disciplina

Con il termine Kata si indica, nelle arti marziali giapponesi, una serie di movimenti codificati che rappresentano varie tecniche di combattimento in modo da evidenziarne i principi fondanti e le opportunità di esecuzione ottimali. Il Kata è un elemento iconico del Karate, sia per rappresentazione sia per storia. La sua polivalenza nell’allenamento del Karate e la grandissima attenzione ai dettagli necessaria per la sua esecuzione, lo rendono marziale nell’accezione più metodica del termine. Come una poesia, che si recita facendo attenzione a parole, ritmo e pronuncia, così il Kata è un insieme di dettagli, praticati senza avversario. 

Il padre Aldo Sodero

Aldegisto “Aldo” Sodero, maestro storico del karate friulano, padre di Roberta era nativo di Zara, ma di fatto udinese da semprte, aveva 74 anni quando è mancato nel 2017, la maggior parte dei quali trascorsi indossando il karategi. Era stato professore di matematica, in particolare al liceo scientifico “Marinelli”. Tante, tantissime le cose fatte nei 54 anni di pratica e di appartenenza al ‘pianeta karate’ - come ricorda il sito ufficiale della federazione. Tanti i risultati ottenuti in termini di risultati ed organizzativi, e non solo nell’ambito della sua regione, il Friuli Venezia Giulia. Fra tutti quelli a livello mondiale allenando sua figlia Roberta, oggi tecnico federale. 

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