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Jonathan Milan nell'Olimpo, oro e record del mondo

Il bujese, assieme ai compagni di squadra, ha battuto la Danimarca nella finale dell'inseguimento su pista

Oro olimpico e record del mondo. Non si poteva chiedere di più al bujese classe 2000 Jonathan Milan, che assieme ai suoi tre compagni di avventura – Filippo Ganna, Francesco Lamon e Simone Consonni – ha centrato il risultato più importante nella finale dell'inseguimento a squadre. Era da 61 anni che l'Italia non si imponeva in questa specialità. Si tratta della terza medaglia per il Friuli Venezia Giulia a Tokyo 2020 dopo quelle di Mirko Zanni e Mara Navarria. Gli azzurri hanno concluso la gara in 3:42:032, superando gli avversari danesi per 166 millesimi. Festa grande a Buja, dove la comunità ha guardato in piazza la gara. Per l'Italia si tratta del sesto oro a questi giochi.

Il pubblico in piazza a Buja nel selfie dell'europarlamentare Elena Lizzi

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Zanin

Un friulano di Buja sul tetto del mondo. L'impresa del ciclista Jonathan Milan, uno dei componenti del quartetto azzurro che ha vinto la medaglia d'oro nell'inseguimento a squadre alle Olimpiadi di Tokyo, viene celebrata anche dal presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin"È un altro momento fantastico di un'estate sportiva che continua a regalarci grandi emozioni – commenta Zanin – : a nome di tutto il Consiglio mi complimento con Jonathan e lo ringrazio per il suo impegno in una disciplina intensa a livello fisico e mentale come il ciclismo. Si tratta della terza medaglia per la nostra regione a Tokyo, dopo le esaltanti prestazioni di Mara Navarria nella scherma e di Mirko Zanni nei pesi, ai quali vanno
altrettante felicitazioni. Senza contare che l'allenatore dell'uomo più veloce del mondo, Marcell Jacobs, è il goriziano Paolo Camossi".

Ma il presidente ne approfitta per riflettere sull'importanza di chi "costruisce" i campioni, ovvero le società sportive della nostra regione, "alle quali va dato tutto il sostegno possibile da parte delle istituzioni". Milan infatti è un prodotto del vivaio del Cycling Team Friuli di Udine, una società nata solo
nel 2005 ma che è già da tempo al top a livello nazionale, insuperabile nello scovare talenti: prima di Milan ha infatti lanciato un certo Alessandro De Marchi, anch'egli tra l'altro di Buja, quest'anno maglia rosa al Giro d'Italia, oltre a Matteo Fabbro.

La società guidata dall'udinese Roberto Bressan, ex ciclista professionista protagonista al Giro e al Tour de France, porta il nome del Friuli in tutto il mondo grazie ai suoi corridori che sono ai vertici del ranking mondiale, ma si trova a combattere con forze impari, leggi le squadre cosiddette World Tour che hanno disponibilità economiche ben diverse. Tanto è vero che prima De Marchi e  poi Milan sono andati a correre per i colori del Bahrein. Ma il neocampione olimpico – che riporta in Fvg una medaglia d'oro che mancava dall'impresa di Daniele Molmenti nel 2012 – ha gareggiato per il team friulano fino a dicembre 2020, formato dal tecnico Andrea Fusaz.

Gibelli

"Una medaglia d'oro alla prima Olimpiade e a 20 anni è un'impresa fantastica, soprattutto se capita a un bujese tosto e con la testa sulle spalle come Jonathan Milan, che non perderà la sua forza della ragione neanche per un secondo. E che saprà crescere ancora, regalandoci tante e tante
soddisfazioni".
 Con queste parole l'assessore regionale allo Sport Tiziana Gibelli ha salutato l'impresa di Jonathan Milan. "In questo momento di gioia grande, perché questo oro corona un'Olimpiade che per il Friuli Venezia Giulia è stata davvero di grande soddisfazione per la generosità dei nostri atleti, voglio abbracciare – ha aggiunto Gibelli – anche RossoDiBuja che non è a Tokyo ma sappiamo che se ci fosse potuto andare...Grazie a
tutte le nostre ASD perché la partecipazione alle Olimpiadi dei nostri campioni nasce dal loro lavoro. E grazie Buja, Carlino, Pordenone!"

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