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Martedì, 18 Gennaio 2022
Sport Rizzi / Piazzale Repubblica Argentina

Francesco Guidolin: per Di Natale aspetterò fino all'ultimo per decidere

Il tecnico bianconero ha incontrato la stampa poco prima della partenza per la trasferta di Cesena, che vede i bianconeri friulani impegnati nella lotta per un posto in Champions League

Francesco Guidolin vuole che i suoi ragazzi abbiano in Romagna lo stesso spirito che gli ha permesso di battere la Lazio. Per farlo non sa ancora se potrà contare sul bomber Antonio Di Natale, alle prese con dei problemi fisici. Per decidere sull'impiego dell'attaccante napoletano attenderà fino all'ultimo. La conferenza stampa del mister, da udinese.it

Mister, quali sono gli aspetti più positivi dai quali ripartire?
“Bisogna giocare a Cesena con lo stesso spirito, intensità e temperamento con i quali abbiamo giocato contro la Lazio. Abbiamo fatto una delle nostre partite, l'abbiamo sviluppata e interpretata bene. Siamo andati forte dall'inizio alla fine. Per conquistare 121 punti in 2 anni abbiamo dovuto fare sempre così. Di partite vinte andando a scattamento ridotto ce ne sono state poche. Non saremmo arrivati dove siamo se non avessimo interpretato le gare così.”.

Di Natale sarà della partita?
“Aspetterò domani per decidere, oggi è troppo presto per fare bilanci e analisi. Quando si gioca i traumi sono frequentissimi e spesso le cose emergono qualche tempo dopo. Il punto della situazione lo faremo un po' questa sera dopo la rifinitura a Cesena e un po' domani”.

Le seconde linee hanno acquisito una sicurezza tale da darle grandi alternative?
“Credo che ci sono stati tanti segnali positivi con la Lazio, segnali che un allenatore vorrebbe sempre ricevere dalla sua squadra. Abbiamo bisogno di forze fresche e dell’apporto di chi subentra. Quelli che sono entrati hanno fatto bene, ma quelli che sono usciti avevano fatto altrettanto”.

Pereyra a inizio anno sembrava più timido, ha notato una crescita nella personalità del ragazzo?
“Sono scoperte che facciamo anche noi di giorno in giorno. È un ragazzo che parla molto poco per carattere e perché non conosce ancora bene la nostra lingua. È abbastanza introverso, ma positivo e ha personalità. Questo lo ha dimostrato. Noi abbiamo sempre visto in lui delle buone qualità, è un '91 e ha bisogno di adattarsi ai ritmi, al nostro lavoro, alla nostra preparazione e al modo di giocare. Mi auguro che continui così da qui in avanti, indubbiamente i progressi si sono visti”.

Cosa la impensierisce maggiormente della partita con il Cesena?
“Il Cesena è una squadra che nel recentissimo passato ha fatto sudare molto Juventus e Inter. Direi che può bastare questo per dire che è un avversario difficile, insidioso, una squadra composta da buoni giocatori e ben allenata, perché Mario è un tecnico sicuramente capace. Bisogna partire da qui, siamo consapevoli delle difficoltà, ma convinti e fiduciosi che potremo fare bene se giocheremo da Udinese”.

Cosa chiede a livello mentale alla squadra?
“Ho parlato ieri con la squadra e ho chiesto di dimenticare subito la vittoria con la Lazio e riproiettarsi sul domani che è già qui. Resettare tutto e giocare con grande intensità, temperamento, voglia e con quella determinazione che deve avere una squadra che sta inseguendo un sogno. Questo è quello che spero di vedere domani”.

La squadra rischia di sottovalutare l'impegno?
“Non commetteremo questo errore. Magari ne commetteremo degli altri, ma posso assicurare che non commetteremo nessun tipo di errore dal punto di vista mentale, tanto meno quello di non prendere in seria considerazione l'avversario. Non ci siamo mai permessi il lusso di snobbare qualcuno. Il nostro gruppo è umile”.

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