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Guidolin: "A Palermo ricordi bellissimi, ma è decisiva anche per noi"

Palermo-Udinese probabilmente è la partita che mister Guidolin non avrebbe mai voluto disputare a questo punto della stagione. Una sconfitta potrebbe diventare determinante nella corsa agli obbiettivi della squadre: la salvezza per i rosanero, la qualificazione in Europa League per i friulani

"Non conta quello che vorrei, ma quello che dice il calendario - spiega l'allenatore bianconero nella conferenza stampa della vigilia -. Quella di domani è una sfida decisiva contro una squadra impegnata nella lotta salvezza. Il Palermo ultimamente ha fatto vedere cose molto buone sul piano delle prestazioni e dei risultati. E' una squadra viva e ben allenata. Ci aspetta una gara complicata e difficile, ma stiamo inseguendo un sogno. Per i sentimenti ci sarà spazio dopo il match sebbene sia legato alla Sicilia da ricordi bellissimi".

Chi avrà le motivazioni più forti?
"La gara è decisiva per entrambe le compagini. Se non metteremo in campo mille motivazioni, determinazione e lucidità avremo poche chances di successo".

Non è assurdo giocare un turno infrasettimanale a tre incontri dalla fine del campionato?
"Il calendario è questo e lo conosciamo. Anche l'anno scorso abbiamo disputato quattro gare negli ultimi 15 giorni. L'anticipo odierno della Roma? Per noi non è condizionante".

Le danno fastidio le dichiarazioni bellicose che arrivano da Palermo?
"Lascerei perdere le esasperazioni perché la partita si gioca sul campo. Non ho letto e non ho avuto modi soffermarmi su questi dettagli. Una città e uno stadio intero domani sosterranno il Palermo".

La forza dell'Udinese, nelle ultime cinque giornate, è stata la difesa. Sarà un problema cambiare due-terzi della retroguardia?
"Paghiamo tre defezioni per squalifica. Cercheremo di fare bene a livello di collettivo. Chi è stato chiamato ha sempre dimostrato di saperci fare. Non voglio sentire pianti, avremo bisogno di una prova di squadra generosa".

E' possibile una soluzione che veda Zielinski arretrare sulla linea di centrocampo con compiti in costruzione e di manovra?
"In questo momento vedo il giocatore polacco offensivo sulla linea dei trequartisti, ma non escludo che in futuro possa dimostrarsi un centrocampista completo".

Pensa anche alla gara contro l'Atalanta nella gestione delle forze dei singoli elementi?
"No, non ci penso. Su Di Natale non ho grandi dubbi, ma deciderò, come sempre, all'ultimo momento".

(udinese.it)

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