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Guidolin: "Le formalità non esistono nel mondo del calcio"

Il tecnico bianconero tiene alto il livello della concentrazione per la sfida contro lo Siroki Brijeg dopo il 3 a 1 dell'andata. Domizzi: "Ci teniamo parecchio"

Il tecnico di Castelfranco Veneto ha presentato la partita di ritorno del preliminare di Europa League contro lo Siroki Brijeg.

UNA FORMALITA'? Ne abbiamo parlato molto fra di noi. Potevamo chiuderla all'andata. Non averlo fatto è stata colpa nostra. Le formalità non esistono nel calcio. Con un risultato più ampio ragioneremmo diversamente, ma così non è stato. Dobbiamo pensare come se il risultato fosse ancora in bilico. E' una partita vera, questo è lo spirito che va tenuto, perché c'è in ballo la qualificazione. Dobbiamo cercare di non deconcentrarci, di non ritenere la cosa quasi fatta. Anch'io ritengo che siamo a buon punto, ma occorre essere attenti, sul pezzo.

AVVERSARIO RINUNCIATARIO DOPO L'ANDATA? Qualsiasi squadra ha il dovere di provare a ribaltare la situazione, ma io penso alla mia, non agli altri. Vi ricordo che il secondo tempo è finito uno a zero per loro.

GIOCARE FUORI CASA. Sarà un anno di disagi per noi. Dovremo essere intelligenti tutti e saper convivere con questa situazione. Arrivati al Friuli prima non abbiamo potuto parcheggiare le nostre automobili a causa dei lavori. Sembrava di essere a Napoli, o meglio, non sembrava di essere a Udine.

LA FORMAZIONE. Non cambierò molto rispetto all'andata, non è un allenamento, è una partita qualificazione.

IL CLIMA TORRIDO. Anche ad Arta faceva caldo, quindi da questo punto di vista non dovremmo avere ripercussioni. Non dobbiamo essere influenzati da niente, tantomeno dal meteo.

PRESSIONI DIVERSE RISPETTO ALLA CHAMPIONS? No, per me è uguale. Io non sento pressioni esterne, solo la mia tensione. Arsenal o Siroki per me è la stessa cosa, si tratta sempre di un preliminare.

Ha preso poi la parola Maurizio Domizzi, che in quest'occasione ha accompagnato il mister.

RILASSAMENTO. No, ci ha pensato da subito il mister il giorno dopo a fare un certo tipo di discorso, la squadra ha capito e non c'è stato bisogno di osservare accorgimenti particolari. Dobbiamo essere consapevoli di dover fare un grande prestazione, per iniziare a prenderci le nostre responsabilità. Ci teniamo parecchio.

INSIDIE. Una partita è poco per giudicare una squadra. Dalla fine della partita dell'andata ho pensato molto all'incontro. Noi siamo stati bravi all'inizio e abbiamo sprecato successivamente, ma dobbiamo uscirne bene, perché passare il turno pareggiando o perdendo uno a zero rappresenterebbe una figuraccia.
 

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