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Verso il Milan, Guidolin: "Voglio una Udinese coraggiosa"

Il mister sull'apertura di San Siro: "Giusto giocare a porte aperte. Ha prevalso il buon senso"

Terminata la pausa per le nazionali in casa bianconera ci si appresta ad affrontare il Milan nell'anticipo della nona giornata di campionato. "Tutti i ragazzi che erano impegnati con le rispettive selezioni calcistiche sono tornati alla base, chi prima chi dopo. C'è chi ha giocato di più e chi di meno", spiega il tecnico bianconero nella conferenza stampa della vigilia. "Non ci sono problemi specifici".

Il Milan è un bel banco di prova da affrontare alla ripresa.
"Il Milan è il Milan. Sappiamo che ci attende una partita difficile e che i nostri avversari sono concentrati su questa gara. Non saranno distratti dall'impegno di Champions League, in questi giorni non ho colto nessun accenno alla sfida con il Barcellona nelle dichiarazioni dei protagonisti. Saranno concentrati e determinati a invertire la tendenza. Da parte nostra non possono bastare le prestazioni offerte finora in trasferta. Servirà qualcosa di più".

Che avversario si aspetta?
"Determinato a metterci in difficoltà".

E dal punto di vista tattico?
"Il Milan può giocare con tre punte, tenendo gli esterni larghi, con due trequartisti stretti oppure con il rifinitore alle spalle dei due attaccanti. Allegri dispone di giocatore di grandi qualità e noi siamo pronti a ogni soluzione".

Come sta Muriel?
"Abbiamo fatto le prove generali senza il colombiano perché è arrivato ieri sera. Valuterò ogni aspetto prendendo tutto il tempo necessario per effettuare le mie scelte".

Cosa chiede ai suoi ragazzi?
"Sappiamo i dover far meglio e che saremo attaccati e pressati. Mi aspetto un'Udinese coraggiosa e alla fine parlerà il campo".

Pereyra sembra in fase di recupero dopo un inizio di stagione in salita.
"L'argentino sta molto meglio rispetto a venti giorni fa. Probabilmente carbura dopo gli altri, nelle ultime settimane ha fatto progressi notevoli. Adesso si vede la gamba dei tempi migliori".

L'ultimo incontro a San Siro è legato a un ricordo indelebile nella mente dei tifosi friulani…
"San Siro è sempre uno stadio affascinante e un campo molto difficile. A Milano ho vissuto molte sconfitte, ma mi sono tolto anche qualche soddisfazione. La vittoria contro l'Inter del 19 maggio è stata eccezionale e la ricordo con immenso piacere".

E' soddisfatto della scelta di aprire i cancelli al pubblico?
"E' stata presa la decisione giusta e ha prevalso il buon senso. Non deve essere penalizzata la grande maggioranza della tifoseria per colpa di pochi. Meglio così".

(udinese.it)

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