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Guidolin: "Ripartiamo dalla prestazione contro il Catania"

Il tecnico bianconero è tornato sul match giocato ai piedi dell'Etna nella conferenza stampa di inizio settimana:"Avessimo giocato sempre così ora avremmo un'altra classifica"

Il gruppo di giocatori sceso in campo nella sfortunata trasferta di Catania torna ad allenarsi sui campi del centro sportivo "Bruseschi" sotto lo sguardo vigile del tecnico Guidolin che, prima di dirigere la seduta della ripresa, ha tenuto la classica conferenza stampa del martedì.

Mister, non le sembrano troppo dure le critiche che ultimamente sono piovute su di lei e sulla sua squadra?
"Nel calcio ci sono momenti in cui vieni esaltato molto facilmente, ma tutto cambia rapidamente. Similitudini con il Milan? Le nostre realtà sono profondamente diverse. I giudizi su di me e sull'Udinese sono influenzati da tre stagioni di altissimo livello. Fa rumore non vedere l'Udinese vicino a squadre come Fiorentina e Inter. I risultati che abbiamo ottenuto non si possono ripetere con regolarità. La nostra posizione attuale è quella di una squadra che sta lottando nella pancia della classifica. Sappiamo di dover migliorare".

Quando ha pesato l'infortunio di Brkic in questa prima parte della stagione?
"Brkic si è fatto male, può capitare, ed è stata una tegola che non ci voleva, ma non ci siamo lamentati. Kelava è stato protagonista di buone prestazioni ed è cresciuto".

Crede che Di Natale possa ripetersi sui livelli dell'anno scorso?
"Totò farà ancora il bene dell'Udinese. E' un giocatore di classe e ancora fisicamente integro".

E Muriel?
"Se vuole esplodere, professionalmente parlando, deve migliorare soprattutto sotto l'aspetto della condizione fisica. E' uno scattista e quindi consuma molte energie nell'arco di una partita. Certo queste pause per le nazionali non lo aiutano a trovare la forma migliore".

A Catania si è rivisto il Pereyra della stagione 2012-13.
"Tutti i ragazzi si allenano sempre ad alta intensità. Il lavoro è buono, mirato e costruito. C'è sempre il massimo impegno da parte di tutti".

Ripensa ancora all'arbitraggio di De Marco?
"Dobbiamo pensare che siamo noi gli artefici delle nostre fortune. Non ci attacchiamo alle decisioni del direttore di gara verso cui nutriamo sempre grande rispetto".

Può essere salutare questa sosta?
"In questa pausa di campionato gli elementi convocati dalle nazionali non potranno svolgere un lavoro omogeneo a quello degli altri compagni, ma è un vanto avere tanti giocatori con le rispettive selezioni. Ne approfitteremo per recuperare la condizione degli infortunati come Totò".

L'ha sorpresa Bruno Fernandes?
"Dal primo giorno ho visto che capisce quello che voglio dalla squadra e dai singoli. La bella prestazione di Catania non mi ha sorpreso. Il portoghese ha la testa sulle spalle e si allena sempre con grande serietà".

Meglio tenersi la buona prestazione di Catania o ottenere un risultato più benevolo?
"Alla vigilia della sfida in Sicilia avevo dichiarato che avevamo bisogno di entrambe le cose. Avessimo giocato così anche nelle trasferte precedenti ora avremmo un'altra classifica"

(udinese.it)

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