menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Guidolin: "Non posso accettare giocatori con la pancia piena"

Il tecnico bianconero ha analizzato la delicata situazione della sua squadra, partita con uno spirito che non appartiene al suo modo di fare calcio

"Al termine della gara Atalanta-Udinese ho ringraziato il direttore di gara come sono abituato a fare sempre al termine di ogni incontro - premette il tecnico bianconero nella conferenza stampa della ripresa -, non ero furioso con nessuno, come ha erroneamente riportato un giornale, ma arrabbiato per la sconfitta. Ho stretto la mano all'arbitro con serenità. Se me la prendessi con Giacomelli farei un grandissimo errore e un torto alla verità che è una sola: l'Atalanta ha meritato di vincere e noi non siamo stati all'altezza".

Dove risiede il problema di questa Udinese?
"Non tutte le stagione sono uguali e dobbiamo prepararci a un campionato difficile e insidioso. Non sempre si riesce a fare cose eccezionali e quando le cose non funzionano a meraviglia bisogna guardarsi alla spalle. E' una situazione che va presa con la giusta serenità, ma anche con il giusto senso di attenzione. Non posso accettare che ci siano giocatori con la pancia piena. Quindi bisogna lavorare perché tutti siano affamati".

Può la competizione interna favorire una veloce ripresa?
"E' sicuramente una molla che deve servire da stimolo. Ricordo, però, che i ragazzi che non hanno giocato domenica e che stanno per affrontare il Domzale sono molto giovani e con pochissima esperienza del campionato italiano. Bisogna valutare diverse dinamiche per comporre un gruppo e ricordiamoci che mancano giocatori esperti come Pinzi e Domizzi. Quello che tutti devono fare è chiudere col passato per proiettarsi al futuro".

A cosa può ambire questa squadra?
"Noi guardiamo alle spalle come abbiamo sempre fatto rinnovando le ambizioni anno dopo anno".

Crede che il 4-2-3-1 possa adattarsi meglio alle caratteristiche dei suoi giocatori?
"Anche il 4-3-2-1 può funzionare, ma tutto dipende dall'atteggiamento e dal comportamento che una squadra rivela in partita. Possiamo schierarci in diversi modi, ma se giochiamo come a Bergamo…"

Affrontare un top club in questo inizio di campionato avrebbe dato maggiori stimoli?
"Gli stimoli devono venire da dentro tutti noi, non possiamo essere condizionati da fattori esterni come il nome dell'avversario".

Come le sembra la squadra durante la settimana?
"In allenamento i ragazzi vanno sempre a mille".

E ora arriva il Cagliari, un avversario da prendere con le pinze.
"Assolutamente. Affrontiamo un gruppo solido e con una forza morale incredibile. Da un anno i rossoblù giocano sempre in trasferta".

Pensa ancora alle offerte delle big ricevute in estate?
"No, ho fatto una scelta di cuore".

(udinese.it)

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid, in Fvg 267 nuovi contagi e 12 decessi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento