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All'Udinese basta un punto a Catania per la Champions. Formazioni

Domani sera la squadra di Guidolin si gioca la carta Champions: servirà almeno un pareggio. Totò Di Natale vuole vincere per portare un altro successo storico al Friuli. Recuperato Pinzi, Catania senza Lodi.

Si respira un clima di tensione nell'ultima settimana a Udine. No, non è il caldo, e nemmeno i preparativi per il mega-concerto dei Metallica. Il popolo bianconero sa che domani potrebbe essere una data davvero unica nella storia dell'Udinese, iscritta con il fuoco non solo negli annali sportivi ma anche nel cuore dei tifosi.

 

Mai la società friulana aveva guadagnato consecutivamente due piazzamenti come quelli delle ultime due stagioni, a prescindere dal risultato di domani sera. Se sarà Champions, il risultato sarà davvero di quelli che andranno tramandati ai posteri. Se si tratterà invece di Europa League (anche se all'Udinese basta un punto per mantenere la terza posizione) comunque la società di paron Pozzo potrà farsi portatrice di una bandiera: quella del riscatto definitivo delle “provinciali”.  Con tutto quello che, si spera, potrebbe conseguire a livello nazionale, nei salotti romani.

Certo è che non sarà facile per tutti, qualora malauguratamente dovesse capitare, accettare una sconfitta, con l'accesso alla Coppa dalle grandi orecchie lì, a portata di mano. Guidolin e i suoi ragazzi sentono ovviamente la responsabilità di dare un'altra immensa gioia al Friuli, vedi il battibecco in allenamento fra Danilo e Pazienza. Una tensione che permea tutti, dal primo allenatore all'ultimo dei magazzinieri.

Quella dell'anno scorso era l'Udinese di Di Natale e soprattutto Sanchez. Questa, senza il genio cileno e senza Inler e Zapata, sarà soprattutto la squadra di Di Natale e di un gruppo – fra cui spicca Handanovic - più forte di assenze, infortuni e comprensibili cali, plasmato al meglio da mister Guidolin. Senza i gol del capitano però, è giusto ricordarlo, mancherebbero 29 punti in classifica.

Totò sembra aver inaugurato un nuovo rapporto con la terra che l'ha accolto. Più intenso e allo stesso tempo più rilassato, biunivoco perchè all'inesauribile affetto dei tifosi adesso Di Natale risponde di più, sempre a suo modo: l'investimento economico in due scuole calcio locali, avvalorato dalla voglia di vedere un giocatore friulano in serie A (dichiarata a Udinese Channel giovedì sera), l'interesse a chiudere la propria carriera qui e magari svolgere anche un ruolo dirigenziale.
Adesso però c'è un ultimo scoglio, prima delle meritate ferie. La seconda Champions di fila è proprio lì, a un passo, ed è vietato sbagliare.

QUI UDINESE: Pinzi si è allenato col gruppo e dovrebbe essere recuperato, alla pari di Handanovic, che avevo un problema minore. Se il gladiatore del centrocampo non dovesse farcela, ecco Pazienza.

QUI CATANIA: Lodi non ci sarà, al suo posto l'altra vecchia conoscenza Almiron. Bergessio e Barreintos invece sembrano recuperati. Dopo l'addio di Luis Henrique alla Roma si fa sempre più insistente il nome di Montella. Per questo oggi il tecnico non parlerà alla stampa. Una scelta probabilmente dettata dal voler mantenere al massimo la concentrazione per l'ultima di campionato.

Le probabili formazioni:

Udinese (3-5-1-1): Handanovic; Benatia, Danilo, Domizzi, Basta, Pereyra, Pinzi, Asamoah, Pasquale, Fabbrini, Di Natale
Catania (4-3-3): Carrizo, Motta, Legrottaglie, Spolli, Marchese, Izco, Almiron, Seymour, Gomez, Bergessio, Barrientos


 

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