Venerdì, 24 Settembre 2021
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L'Apu cede dopo 4 vittorie, con Verona è un brutto ko: Antonutti il migliore

Le pagelle della gara tra Old Wild West e Tezenis. Sufficienti anche Giuri e Pellegrino

Dopo quattro vittorie contro avversari non facili, ma di livello oggettivamente inferiore, l’Apu OWW si presenta  all’esame di maturità contro l’ambiziosa (ma finora deludente) Tezenis Verona e rimedia una bruciante bocciatura. La conclusione è che, se la grande crisi delle sei sconfitte consecutive è stata in qualche modo superata, non i limiti di fondo di questa squadra che tornano puntualmente a galla. Dicevamo di Verona, che partita con obiettivi importanti si è poi persa nei meandri del campionato. Nella sua travagliata stagione ci sono stati cambi di guida tecnica, infortuni in serie (con l'Apu mancavano Caroti e Janelidze) e continue voci di ribaltoni del roster che non aiutano certo la tranquillità dell’ambiente. Tuttavia contro Udine questi problemi sono stati messi da parte e il gruppo si è presentato coeso e determinato. Al di là della importanza del match e della tradizionale rivalità sportiva tra le due città buona parte del merito va a coach Ramagli, che è stato capace di trasmettere ai giocatori le sue motivazioni personali per la partita. E nel corso della gara è stato altrettanto bravo a gestire con lucidità la panchina corta, mettendo anche in campo per molti minuti due ragazzini come l’udinese Colussa e Guglielmi. Comincia bene Verona, grazie soprattutto ad una difesa che toglie ossigeno ai tiratori e sporca le linee di passaggio. L’Apu soffre ma ha il merito nel secondo quarto di alzare anch’essa l’aggressività della propria fase difensiva e restare così attaccata nel punteggio (31-34 all’intervallo lungo). Gli zero punti di Mussini e Johnson nel quarto iniziale (saranno solo 8 in totale nel primo tempo) danno la misura della intensità della gara, quasi da playoff. Per gli scaligeri da rimarcare la prestazione di Greene, guardia tosta con gioco a tutto campo. Il terzo quarto è di sostanziale equilibrio, Giuri pareggia con una bomba sul 37-37 poi l’Apu mette il naso avanti con 3 tiri liberi di Antonutti su fallo intenzionale (42-41). Gli ospiti sono bravi a reagire, riprendere in mano la gara e non mollarla più fino al termine (terzo quarto 51-53). Nell’ultima frazione Udine rimane in partita fino a 2 minuti dalla sirena finale con i canestri del redivivo DJ poi cede di schianto su una tripla di tabella di Pini, finisce 81-66 per Verona che ribalta anche la differenza. Per quanto riguarda l’Apu siamo punto e accapo. A ripetere che la squadra ha fisicità, panchina lunga, esperienza e tutto il resto. Se vuol provare a vincere il campionato, però, è necessario andare oltre il tempo delle parole ed arrivare ad un reale salto di qualità in difesa e nella durezza mentale. Qualcuno dice che forse servirebbe anche un playmaker vero.

Pagelle

APU OWW

D.Johnson 5 Nei primi tre quarti fattura la miseria di 3 punti poi nel finale prova a suonare la carica con 10 punti di fila. Resta un fuoco di paglia. Rimane il fatto che come tiratore puro soffre molto le difese fisiche ed organizzate. Solo 5/13 al tiro    

Mussini 5 Va e viene dalla panchina senza dare un senso alla sua gara. 3/6 dal campo con 3 perse

Giuri 6 Tra i meno peggio, perlomeno prova a crederci fino alla fine. 3/7 con 5 rimbalzi 

N.Foulland 5 Il buon Nana contro avversari di stazza fa una grande fatica mentale e i suoi limiti di scuola tecnica vengono clamorosamente a galla. Dopo un discreto inizio si perdono le sue tracce 

Antonutti  7 Il migliore. La  difesa veronese gli concede molti spazi (scelta tattica?) e lui che ha la mano morbida ne approfitta. In 30 minuti 7/13 nel tiro (con 2/5 da 3) e 4/5 nei liberi

Deangeli 5,5. Quando sta in campo contribuisce ad alzare il livello difensivo, in attacco così così con 4 palle perse  

Mobio ng. Una scavigliata lo toglie presto dalla partita 

Pellegrino 6. Nei 12 minuti giocati meglio del titolare per atteggiamento ed intensità  (3 rimbalzi offensivi) 

Nobile ng Al rientro dopo l’infortunio sta in campo 4 minuti sbattendosi  in difesa  

Italiano 5 Gioca 17 minuti al confine tra intensità e nervosismo con qualche scelta offensiva fuori luogo 

Schina  ne

All. M.Boniciolli 5. La partita tatticamente (e nel punteggio) la comanda sempre Verona con Udine che va a traino    

TEZENIS VERONA

Tomassini 6,5, B.Jones 7, Candussi 6,5, Severini 6,5, Rosselli 5,5, Pini 6,5, P.Greene 7,5, Guglielmi 6, Colussa  6 

All. A. Ramagli  7
 

Tabellino

APU OLD WILD WEST UDINE – TEZENIS VERONA 66-81 (16-21, 31-34, 51-53)

APU OLD WILD WEST UDINE: Johnson 13 punti, Mussini 9, Deangeli 6, Schina ne, Antonutti 20, Mobio, Agbara ne, Foulland 7, Giuri 8, Nobile, Pellegrino, Italiano 3. All. Matteo Boniciolli.

TEZENIS VERONA: Greene IV 22 punti, Colussa 2, Guglielmi, Calvi ne, Tomassini 9, Candussi 8, Jones Jr 13, Rosselli 7, Pini 9, Severini 11, Janelidze ne. All. Alessandro Ramagli.

Arbitri: Gagliardi, D’Amato, Lupelli.

Usciti per cinque falli: nessuno.

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