L'Apu stecca anche in casa con Piacenza, le pagelle

A salvarsi è il solo Beverly, i voti peggiori per Fabi e coach Ramagli

Foto di Giacomo Lodolo

Nella giornata in cui anche Verona perde in casa e il campionato non ha padroni l’Apu sprofonda nuovamente al Carnera contro l’Assigeco Piacenza. La classifica è corta e la guidano le outsider, segnale di un equilibrio (verso il basso) in buona parte inaspettato, ma questo ora non interessa Udine alle prese con troppe incertezze. Se più indizi fanno una prova i problemi di questa squadra sono di tipo strutturale e non nascono solo da un periodo difficile. Liquidare tutto con la scarsa determinazione è il modo giusto per evitare una analisi attenta, l’impressione da fuori è che questi giocatori non stiano poi così bene insieme. Ripetiamo da tempo che con il solo talento offensivo non si vincono i campionati, talvolta nemmeno le singole partite. Ci vuole attitudine (e possibilmente abitudine) a vincere, partendo dalla organizzazione difensiva che a sua volta dipende dal cuore e dalle motivazioni, meglio se di  gruppo. E ricordandosi che l’equilibrio di squadra e una sana accettazione dei ruoli valgono più di un buon tiratore da 3. Con gli emiliani abbiamo visto nel finale gli uomini di Ramagli sotto nel punteggio attendere l’avversario  anziché aggredirlo a tutto campo, a maggior ragione sapendo che Piacenza era priva del suo play e leader Ferguson. Una dichiarazione di resa anticipata, onestamente incomprensibile. Con questo tipo di approccio è inutile cercare nelle statistiche la spiegazione di questa debacle, paradossalmente Udine ha  preso anche più rimbalzi degli avversari. La società, che ha costruito il giocattolo, dovrebbe ora sapere se e in quale modo intervenire per aggiustarlo. Anche se lo sport ha in sé un margine di imprevedibilità, diventa  difficile pensare che questo gruppo così com’è (giocatori e staff) possa rispettare gli ambiziosi obiettivi d’inizio stagione. Piacenza, ben guidata dal giovane coach Ceccarelli, vince al primo strappo importante, dal 45-50 di fine terzo quarto al 49-62 del 33’. Prima la partita si era trascinata in un sostanziale equilibrio, 22-20 il finale del primo quarto, 28-30 il secondo, contraddistinto da una incredibile idiosincrasia per il canestro (6-10 il parziale da minibasket!). Preso un buon vantaggio, Piacenza ha gestito i ritmi di gioco a proprio piacimento e, seppur con qualche brivido in dirittura per una serie di triple del redivivo Cromer, ha condotto in porto il successo, 73-83 all’ultima sirena. Prossima gara dell’Apu a San Severo contro una neopromossa che viene da un filotto di 6 sconfitte. Inutile dire che è attesa quantomeno una forte reazione d’orgoglio. 

Le pagelle

Apu Gsa Udine

TJ Cromer 5 Inutile e perfino dannoso per tre quarti di gara, nel finale si sveglia e segna 15 punti che ridanno una flebile speranza ma è troppo tardi e i buoi sono già scappati

Amato 5,5 Partita di alti e bassi, insiste nei duelli personali e non è ciò che serve alla squadra, abbiamo anche percepito segnali di nervosismo. Forse è psicologicamente sbagliato farlo partire dalla panchina, 3/9 dal campo e 7 assist

Cortese 5 Gira e rigira rimane il grande equivoco del progetto di quest’anno, posto che la società ha scelto di  ripartire da lui. Emblematico il suo tiro aperto che poteva riaprire il match e che invece non prende nemmeno il ferro

Beverly 6 Il migliore. Nel senso del meno peggio. Solito lavoro sporco condito da qualche bel canestro,  4/9 al tiro senza quasi mai rappresentare un’opzione offensiva per la squadra

Antonutti 5,5 Si arrangia con l’esperienza e la mano dolce ma fisicamente ha risorse limitate e in difesa paga dazio, 5/10 dal campo e 7 rimbalzi

Penna 5,5 Con due canestri e le mani addosso all’avversario prova nell’ultimo quarto a scuotere i compagni, fino a quel momento una prestazione anonima

Zilli 6 Rimbalzi e difesa nel pitturato sono il suo pane e questo lo fa dignitosamente, oggi insicuro nelle conclusioni  (2/7) ma i tiri se li è guadagnati da solo nelle tonnare sottocanestro

Fabi 4,5 Parte in quintetto ma alla fine sta in campo solo 17 minuti senza combinare praticamente nulla. Finora rappresenta una delusione ma probabilmente è un giocatore che ha bisogno di elevato minutaggio per dare il meglio

Nobile 5 Entra ed esce, 12 minuti senza continuità e senza incidere

Jerkovic ng In campo solo 3 minuti ci prova 2 volte al tiro. Ma non era partito in quintetto due partite fa ?  

All. Ramagli 4,5 Una squadra senza gerarchie chiare e probabilmente con molti giocatori scontenti, noi la vediamo anche così. Il conduttore com’è giusto si deve prendere le maggiori responsabilità per questa gestione tecnica in cui è latitante anche la mentalità difensiva come segnalano gli 83 punti subiti in casa

Assigeco Piacenza

A.Ogide 7,5, Molinaro 7, Gasparin 6,5, Rota 5,5, Santiangeli 7,5, Piccoli 7, M.Hall 7,5, Ihedioha  6  

All.  Ceccarelli  7,5

Tabellino

Apu Old Wild West Udine – UCC Assigeco Piacenza 73-84 (22-20, 6-10, 17-20, 28-34)

Apu Old Wild West Udine: T.j. Cromer 21 (5/12, 3/6), Gerald Beverly 14 (4/8, 0/1), Michele Antonutti 13 (5/9, 0/1), Andrea Amato 10 (1/2, 2/7), Lorenzo Penna 5 (1/3, 1/1), Riccardo Cortese 5 (1/3, 1/5), Giacomo Zilli 5 (2/7, 0/0), Agustin Fabi 0 (0/0, 0/3), Vittorio Nobile 0 (0/0, 0/1), Mihajlo Jerkovic 0 (0/0, 0/2), Daniel Ohenhen osasenaga 0 (0/0, 0/0), Matteo Minisini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 19 – Rimbalzi: 39 16 + 23 (Giacomo Zilli 11) – Assist: 13 (Andrea Amato 7)

UCC Assigeco Piacenza: Marco Santiangeli 21 (2/3, 2/6), Andy Ogide 21 (3/4, 5/10), Mike Hall 14 (3/8, 1/6), Matteo Piccoli 8 (2/5, 1/2), Lorenzo Molinaro 8 (4/5, 0/0), Giovanni Gasparin 7 (2/4, 0/1), Francesco ikechukwu Ihedioha 4 (1/3, 0/0), Eugenio Rota 1 (0/0, 0/3), Fabio Montanari 0 (0/0, 0/0), Lorenzo Turini 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 23 / 30 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Giovanni Gasparin 6) – Assist: 22 (Mike Hall 7)

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