Mercoledì, 28 Luglio 2021
Sport

L'Apu reagisce e vince a Verona, le pagelle: Johnson il migliore

Bene anche Foulland e Italiano, fatica Amato in cabina di regia

Mobio in azione (foto di Caterina Zattarin)

In un derby molto sentito con la Tezenis Verona l’Apu OWW prevale grazie ad una migliore organizzazione di squadra e anche ad una maggiore serenità mentale. Gli scaligeri, dati inizialmente tra i favoriti del girone, venivano infatti da tre sconfitte brucianti ed il confronto si presentava come una sorta di ultima spiaggia  per la credibilità del progetto tecnico e probabilmente anche per il futuro del tecnico Diana. Sta di fatto che Udine ha avuto un corretto approccio al match con una difesa subito convinta ed una buona distribuzione delle responsabilità offensive. Gli avversari hanno fin dall’inizio palesato le loro insicurezze tecniche e psicologiche e soltanto con qualche iniziativa individuale di Greene e Tomassini sono rimasti in linea di galleggiamento (1° quarto 15-22).

In particolare giocatori dal passato importante come Guido Rosselli e Bobby Jones sono apparsi spesso imbarazzanti per tenuta fisica e letture di gioco. Nella seconda frazione, dopo i primi minuti proseguiti con l’inerzia già descritta (22-32 al 5’), improvvisamente Udine ha deciso di smettere di giocare permettendo a Verona di ritrovare fiducia e rientrare nel punteggio. Con un impensabile (fino a quel punto) parziale di 16-1 a favore dei gialloblu il primo tempo si è chiuso sul 37-36. Alla ripresa l’Apu ha messo di nuovo in campo concentrazione e cattiveria agonistica e ha ripreso il largo anche con alcune transizioni veloci  fino al 50-63 sulla penultima  sirena. Nel quarto conclusivo gli uomini di Boniciolli, con gli avversari ormai sull’orlo di una crisi di nervi, hanno gestito il vantaggio con sufficiente sicurezza finchè a 2 minuti dal termine una tripla con i piedi per terra seguita da un canestro in entrata di Johnson mandavano definitivamente i titoli di coda (finale 69-77).

La nostra impressione è che contro la Tezenis abbiamo visto per lunghi tratti la miglior Apu del campionato. Difesa fisica, bilanciamento delle conclusioni, perfino un paio di contropiedi. Il fatto di aver vinto bene una partita tirando da 3 soltanto con il 35% (11/30) è paradossalmente dimostrazione di maturità, significa cioè che hai anche altre armi nel tuo arsenale. Rimane inspiegabile il periodo di blackout totale a metà del secondo quarto (ma non si tratta di episodio del tutto nuovo), insomma roba da lettino dello psicanalista. Siccome gli esami non finiscono mai, festività comprese, le prossime partite vedranno Udine impegnata contro formazioni di livello. Dopo l’insidiosa Urania Milano arriverà al Carnera la big Torino (che intanto però registra la sua seconda sconfitta) quindi seguirà all’Epifania il confronto con l’imbattuta Tortona degli ex Augustin Fabi e Giulio Gazzotti. Buon basket natalizio a tutti!

Apu OWW

D.Johnson 7. Il migliore. Precisato che quella con Verona è una vittoria del collettivo, DJ fa bene la sua parte (7/13 dal campo). Le cose migliori? Per un tiratore come lui l’applicazione in difesa contro Greene e una  grande palla recuperata sulla rimessa dal fondo degli avversari.

Amato 5,5. Da un paio di partite fatica a vedere il canestro (stasera  1/6 con un paio di forzature) così si mette a disposizione dei compagni

Giuri 6. Sempre bravo quando serve controllare il gioco, oggi 4 assist ma così così al tiro (2/7)    

N.Foulland 7. Con Pellegrino garantisce a Udine la supremazia sotto canestro, in più intimidisce i giocatori veronesi con un paio di belle stoppate. 5/7 al tiro (e 2/2 nei liberi) compreso alcuni gancetti dei suoi 

Antonutti n.e.

Deangeli 6,5. La giovane ala gioca sempre sotto controllo e fa molte cose utili compreso un 3/4 dall’arco. Mezzo voto in meno per le 4 perse, non da lui  

Mobio 6,5. Al tiro sbaglia qualcosa (2/5) ma il suo contributo di energia alla squadra è sempre molto importante 

Pellegrino 6. Entra dalla panchina sempre con lo spirito giusto. Anche stasera, pur non essendo decisivo come in altre occasioni, non fa mancare il suo apporto. Come abbiamo già scritto, nessuno in categoria ha un backup dei lunghi al suo livello     

Nobile 6. Difende duro ma deve ritrovare la mira (solo 1/4 da 3 punti)

Italiano 6,5. Prestazione di sostanza (9 rimbalzi),  anche con Verona mette in campo la sua difesa ruvida che fa spesso innervosire l’avversario 
Schina n.e.

All. M.Boniciolli 7. Si presenta in giacca e cravatta ed è detto tutto. Bravo a girar subito pagina dopo la brutta sconfitta con Casale facendo leva su un positivo spirito di gruppo. Un piccolo appunto, ma quando la squadra in campo sta dominando la gara è proprio il caso di insistere con le rotazioni?
 

Tezenis Scaligera Verona

Greene 6,5, Tomassini 6,5, B.Jones  5, Rosselli 5, Candussi 5, Caroti 5, Severini 4,5, Janelidze 5

All. A. Diana 5

Tabellino


TEZENIS VERONA – APU OLD WILD WEST UDINE 69-77 (15-22, 37-36, 50-63)

TEZENIS VERONA: Beghini ne, Greene IV 24, Caroti 4, Colussa ne, Calvi ne, Tomassini 18, Candussi 4, Jones 8, Rosselli 7, Severini, Janelidze 4. All. Andrea Diana.

APU OLD WILD WEST UDINE: Johnson 21 punti, Deangeli 9, Amato 2, Schina ne, Antonutti ne, Mobio 8, Agbara ne, Foulland 12, Giuri 7, Nobile 5, Pellegrino 4, Italiano 9. All. Matteo Boniciolli.

Arbitri: Ursi, Longobucco, Giovannetti.
Uscito per cinque falli: Jones.
 

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