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Totò Di Natale saluta Udine: «Sono stati 12 anni bellissimi»

Il Capitano alla vigilia dell'ultima gara in bianconero. «Felice di avere dato tanto a questa Società e ai tifosi». Pozzo: «Qui le porte sono sempre aperte».

E' un Totò Di Natale visibilmente emozionato quello che, alla vigilia della sua ultima gara con la maglia dell'Udinese, ha salutato la stampa. Il capitano bianconero ha ringraziato pubblico e tifosi, ma il primo "Grazie" è arrivato per il presidente Pozzo:

«Voglio ringraziarlo perché è anche un grandissimo tifoso. In 12 anni, qualche volta, abbiamo anche litigato perché voleva portarci in ritiro e io ero contrario. Sono stati 12 anni bellissimi, tornare indietro non si può, ma voglio ringraziare i tifosi perché senza di loro e senza la società questi traguardi valgono zero. La mia è stata una scelta di vita, fatta col cuore e con la testa e sono contento di questo. Voglio ringraziare i miei genitori che mi hanno aiutato ad andare avanti. Tutti i goal realizzati con questa maglia li ho fatti per me, per la società e per i miei tifosi».

Un affetto ricambiato da Giampaolo Pozzo: «Totò è stato il nostro carroarmato blindato. I suoi gol si sono sempre rivelati determinanti. Quello di oggi è un momento difficile perché sarà impossibile dimenticare un campione sotto tutti gli aspetti, capace di volere bene  al territorio e alla gente; qui, dopo Empoli, ha vissuto la seconda parte della sua carriera  nonostante le enormi possibilità che gli si sono presentate. Lui è stato coerente e ha continuato a dare tutto per questa società. Dobbiamo essergli tutti estremamente riconoscenti per quello che ha fatto, per averci fatto divertire. Adesso guardare avanti non è facile».

IL FUTURO

Per Antonio Di Natale, dopo la gara di domani con il Carpi arriverà il momento di riposarsi, almeno per un paio di mesi. Cosa farà il numero 10? «Da calciatore è passato il mio tempo. Iniziamo a fare lavorare i ragazzi giovani. Però non vado via da Udine: i miei figli vogliono restare qui dove ci sono anche le scuole calcio»

«Non so cosa vorrà fare - ha dichiarato Pozzo - Per me finchè Totti gioca a calcio può giocare anche Totò, perché fisicamente sta meglio. L’Udinese lascia sempre le porte aperte. Io lo conosco anche al di fuori del calcio, lui ha anche il taglio degli affari. Quando smetterà di fare il calciatore, lo vedrete con grande successo impegnato in altri mestieri».

I RICORDI

Il ricordo più bello? «Per me è stato il momento dopo la vittoria con il Catania, quando abbiamo avuto un'accoglienza straordinaria da parte dei tifosi. Il più brutto, invece, è quello dell'attuale stagione». Il compagno di reparto più forte? Di Natale non ha dubbi: «E' stato Sanchez, ma mi sono trovato benissimo anche con Quagliarella, Iaquinta e Floro Flores. Da ognuno ho imparato qualcosa». E il goal più bello? «Quello con la Reggina».

GLI OBIETTIVI

Di Natale, parlando quasi da dirigente, ha sottolineato che «Adesso non dobbiamo più sbagliare, ci vuole una grande squadra per arrivare a grandi traguardi. Tutto sarà possibile grazie a una società seria come questa».

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