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Stramaccioni: «Senza giri di parole, non siamo soddisfatti di come giochiamo»

Alla conferenza stampa pre partita con il Milan il tecnico bianconero si è dichiarato in cerca di rivincita: «Vogliamo riscattarci dalla delusione avuta nella partita scorsa»

Il tecnico dell'Udinese Andrea Stramaccioni si è concesso alle domande dei giornalisti prima della partenza per Milano: "Siamo usciti insoddisfatti dalla gara di domenica e quale miglior modo di dare una risposta a noi stessi che andare a Milano contro il Milan? Vogliamo riscattarci dalla delusione avuta nella partita scorsa".

L'Udinese potrà fare la partita?

"Io credo che Milan e Udinese abbiano in comune il fatto di cercare di costruire qualcosa con due allenatori nuovi; due allenatori giovani. Entrambe vogliono cercare una continuità che nessuna delle due per ora ha trovato, sebbene abbiamo obiettivi diversi. Stiamo lavorando duramente per questo e la squadra ha grande voglia di dare risposte sul campo. Quest'anno non abbiamo avuto continuità, ma la partita di domani, soprattutto in trasferta, ci servirà per avere risposte e per testarci ulteriormente contro una squadra che per novanta minuti ci metterà in difficoltà. Abbiamo trovato gran parte della struttura definitiva, ma ci manca ancora qualcosina per la quadratura del cerchio".

Ci si può attendere qualche novità tattica?

"Il Milan ha una qualità importante. L'arma che ha il Milan che a noi manca è il giocatore capace di saltare l'uomo nell'uno contro uno. Nessuno si offenda, ma l'unico che avevamo era Pereyra ed è andato alla Juventus. Loro ne hanno più di uno; ne hanno tre o quattro, Menez, El Shaarawy, Honda, Bonaventura. Bisogna limitare la loro capacità di saltare l'uomo e creare la superiorità numerica. In questo il Milan è una delle squadre con maggiore qualità e noi dovremo avere continuità nella solidità difensiva, senza perdere la concretezza offensiva".

Bisogna migliorare nel possesso palla?

"Non faccio giri di parole. Non siamo soddisfatti di come giochiamo. I 18 punti sono frutto della nostra voglia di sacrificarci e di lottare per il risultato e della nostra organizzazione, ma abbiamo giocato bene solo in alcune gare. Qualsiasi progetto quando inizia ha dei momenti di difficoltà e la chiave è capire cosa va e cosa va migliorato. Il mio obiettivo è solo quello di lavorare. In questo momento ci sono dei punti fermi che vanno bene, ma ci sono cose da migliorare, ma nell'arco di questo processo di crescita ci può stare e vogliamo lavorare per riuscirci il prima possibile".

Possibile uno schermo difensivo?

"Avete visto quando abbiamo lavorato duramente tutta la settimana. Noi tenteremo di arginare le loro fonti di gioco senza rinunciare alla nostra pericolosità, ma sappiamo che non sarà facile".

In cosa si assomigliano Stramaccioni e Inzaghi?

"Pippo è una persona splendida, un amico, con un grande futuro davanti. Sono contento dell'occasione datagli dal Milan, perché potrà dimostrare ciò che vale. Siamo simili nell'essere rompiscatole, nel martellare il gruppo".

Cosa non le è piaciuto nelle ultime gare?

"Non mi hanno soddisfatto le partite offerte contro le squadre chiuse. Ripeto, è una squadra che viene da una stagione difficile e che ha cambiato molto. Sono cose che non mi preoccupano a patto che in ogni partita si veda un miglioramento, perché la strada del lavoro è l'unica che conosco e per costruire qualcosa di solido ci vuole tempo".

L'Udinese cerca poco l'uno contro uno? E cosa farà quando Badu andrà in Coppa d'Africa?

"A Udine abbiamo uno degli ultimi grandi esponenti dell'uno contro uno, come Franco Causio, come era Bruno Conti. In generale, è una tradizione che si sta ritrovando negli ultimi anni perché si sta riscoprendo l'importanza di avere giocatori bravi nell'uno contro uno, come Candreva per la Lazio o Cerci, adesso espatriato a Madrid. Per quanto riguarda il centrocampo, abbiamo soluzioni interne per rimpiazzare Badu quando andrà in Coppa d'Africa. Il problema è la completezza del reparto. Hallberg? E' un giovane che in Svezia ha fatto molte presenze, anche se la serie A è un'altra cosa. E' un ragazzo, come ho detto per Zapata, che potrà dare il suo contributo, ma non voglio caricare di responsabilità dei ragazzi che per noi principalmente rappresentano il futuro. Serve tempo e pazienza per non bruciarli".

Poi spazio al consueto spazio dedicato alle domande dei tifosi

Contro un Milan tosto fisicamente ha intenzione di riproporre il centrocampo visto contro il Chievo?

"Non dimentichiamo che il centrocampo di domenica scorsa era anche frutto di alcune defezioni, come quella di Kone. L'idea di base è quella di 4 difensori, 4 centrocampisti che possono essere disposti in maniera diversa e 2 attaccanti. Partite come questa possono richiedere alcuni accorgimenti tattici come quello di cambiare mansione a chi gioca in coppia con Totò. Al momento però con Luis infortunato abbiamo qualche problemino con la continuità degli attaccanti".

Ultimamente c'è meno aggressività nei secondi tempi.

"Il nostro più grande rammarico è esserci qualche volta rilassati dopo aver ottenuto un vantaggio troppo esiguo, cosa che in serie A è un'utopia. Le mie più grandi recriminazioni sono per i 4 punti persi contro ChievoVerona e Cesena".

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