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Scarpette al chiodo: l'addio al calcio di bomber Ilaria Mauro

Il presidente dell'Upc Tavagnacco Moroso: “Speciale ed elegante, una vera e propria atleta”. Il capitano Tuttino: “Ha fatto bene ovunque, aveva una marcia in più”

Determinata, elegante, pronta a imparare e a migliorarsi. Ilaria Mauro, friulana doc, gialloblu con la maglia del Tavagnacco per anni e poi lanciata verso il calcio internazionale, ha deciso di lasciare il calcio. Come sempre, decisione sofferta. Ma, come sempre, una decisione che porta con sé riflessioni e ricordi, nostalgie e riconoscimenti.
E non poteva passare inosservata a Tavagnacco la notizia del suo addio. La centravanti di Reana del Rojale ha mosso i suoi primi passi nel club gialloblu, dopo aver giocato nelle giovanili della Reanese. Il Friuli, oltre ad essere casa sua, è stato l’inizio di una grande carriera, passata anche per la partecipazione alla Rappresentativa regionale del Fvg.

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La carriera

Undici stagioni, dal 2002 al 2013, 175 presenze, 72 gol prima di spiccare il volo in Germania prima allo Sportclub Sand e poi al Frauenfußballclub Turbine Potsdam. Nel 2016 il ritorno in Italia alla Fiorentina e chiusura nell’annata 2020-2021 all’Inter. Per lei anche 49 presenze con la maglia della Nazionale condite da 15 reti oltre alla partecipazione all’ultimo Campionato del Mondo. La Figc ha voluto onorarla con una poesia in lingua friulana.

L'addio

Attraverso un post sui social, Ilaria ha annunciato la sua scelta di appendere le scarpette al chiodo: “Ringrazio il calcio per avermi dato la possibilità di conoscere. Mi ha insegnato cos’è il sacrificio, la perseveranza e la pazienza. Porterò sempre il pallone con me”.

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Il Tavagnacco

L’attuale capitana del Tavagnacco Alessia Tuttino ha condiviso con Mauro gli storici anni gialloblu della Champions League, periodo indimenticabile per società e tifosi. “Ilaria è sempre stata una ragazza tranquilla e disponibile. La notizia del suo ritiro mi ha sorpresa. Quando giocava in attacco con noi spiccava per prestanza fisica, aveva una marcia in più. Noi compagne le suggerivamo di andare a giocare all’estero e alla fine così è stato. Ha fatto molto bene ovunque. Peccato che abbia avuto qualche infortunio di troppo nel suo percorso”.

Anche il presidente Roberto Moroso sfoglia l’album dei ricordi conscio che Mauro ha lasciato una bella impronta in gialloblu. Dopo la sua cessione, era un orgoglio per il numero uno del club vedere la centravanti friulana crescere e vestire la maglia della Nazionale. “Di Ilaria ho sempre in mente quella classe cristallina, quell’eleganza nei gesti che ti affascinavano. È stata un'atleta vera e propria, si è sempre impegnata e ha meritato tutto quello che ha avuto. Per noi è stata una calciatrice speciale. Tutto il Tavagnacco le augura un grosso in bocca al lupo per il suo futuro”.

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