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Francesco Guidolin al Barbera © INFOPHOTO

Francesco Guidolin al Barbera © INFOPHOTO

Palermo - Udinese 2-3 | Guidolin, per l'Europa, condanna il suo passato

Dopo i molti anni e i molti successi con i rosanero, è proprio Francesco Guidolin a spingere (quasi) definitivamente il Palermo in B. A fine partita, Miccoli & Co. scoppiano in lacrime, mentre l'Udinese continua la corsa verso l'Europa

Niente sconti. Nemmeno per quella che è stata casa per tre anni. Guidolin è certamente dispiaciuto, ma l'Europa per il terzo anno consecutivo è troppo importante per farsi scrupoli da fine campionato. L'Udinese espugna il Barbera trovando i tre punti e il quinto posto in classifica con 60 punti, che significa sicurezza di un posto in Europa League senza dover attendere il risultato della finale di Coppa Italia. 

È una partita combattuta quella che porta i bianconeri a superare la Roma. Sannino ha il grande merito di aver ridato combattività ad una squadra demoralizzata (lecito pensare dove sarebbe il Palermo ora con l'ex Siena in panchina per tutta la stagione...) e riesce per due volte a recuperare l'Udinese nel risultato. I bianconeri dalla loro hanno, oltre ai tre gol, un rigore sbagliato ed un palo.

LE PAGELLE DELLA PARTITA

Già nei primi minuti i rosanero dimostrano di non aver nulla da perdere e tutto da guadagnare. Spinti da uno stadio pieno (che di questi tempi fa notizia) aggrediscono i portatori di palla e avanzano minacciosi. Ma all'8' minuto i bianconeri trovano l'imbucata giusta. Gabriel Silva lancia Muriel, che si beve Dossena e supera Sorrentino. 1 a 0, ma il Palermo non si butta giù. Anzi, si lancia in avanti. Il trio difensivo, Benatia - Angella -  Heurtaux, non è impeccabile. Prima Giannoccaro ammonisce per simulazione in area Barreto, poi il rigore lo concede davvero. Fallo del francesino su Miccoli, ed è proprio il capitano del Palermo ad andare a battere dagli undici metri. Palla sotto la traversa, Brkic intuisce la direzione ma non può fare nulla. 1 - 1 palla al centro. Prima della fine del primo tempo c'è la rete dell'ex Dossena, ma l'arbitro annulla per giusto fuorigioco. 

IL VIDEO DEL MATCH

Nella seconda frazione il copione è lo stesso, e dopo due occasioni sprecate da Miccoli arriva l'occasione per l'Udinese. Aronica salta inspiegabilmente in area con le mani alzate sopra la testa e l'arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri va Di Natale, ma il capitano dimostra di avere difficoltà con i rigori decisivi, e calcia centrale e basso. Sorrentino, in tuffo, riesce a respingere con una gamba. Nulla di fatto quindi, anche se solo per pochi minuti. Da calcio d'angolo Angella si inserisce ottimamente in area, svetta su Munoz e insacca il gol del vantaggio e sua quarta rete stagionale. Il Barbera si gela e rischia il tracollo quando Badu, in contropiede, centra il palo.

Guidolin decide di far rientrare in panchina Di Natale, anche per preservarlo viste le tre partite settimanali. Di Natale allora non stringe la mano al tecnico e lo manda anche a quel paese, creando un mini caso. A riportare l'attenzione ci pensa Abel Hernandez, che a 10' dalla fine spara un siluro verso la porta bianconera, superando un incolpevole Brkic e segnando il pareggio. Due minuti dopo ci pensa Benatia a salvare i bianconeri da un finale incandescente e a condannare i rosanero alla B dopo nove anni.

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