Salute: Fedriga, in Stabilità 2020 aumentate le risorse per la sanità

Aumento delle risorse per la sanità rispetto a quelle del 2019 in Fvg: ecco l'annuncio del governatore Massimiliano Fedriga durante il convegno "Il nuovo Codice deontologico: l'infermiere quale garante dei diritti del cittadino"

L'intervento del governatore Fedriga al convegno "Il nuovo Codice deontologico: l'infermiere quale garante dei diritti del cittadino", organizzato a Trieste dall'Ordine delle professioni infermieristiche. Foto ARC Montenero

"Nella legge di stabilità in discussione in Consiglio regionale abbiamo aumentato le risorse per la sanità rispetto a quelle del 2019".

L'annuncio è stato fatto dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso del convegno "Il nuovo Codice deontologico: l'infermiere quale garante dei diritti del cittadino", organizzato a Trieste dall'Ordine delle professioni infermieristiche.

"Un aumento - ha precisato Fedriga - a fronte di un sistema sanitario che alla Regione costa circa 3 miliardi di euro su un bilancio complessivo di 5 miliardi e mezzo di euro, composto da 4 miliardi e mezzo di risorse proprie e da 1 miliardo di trasferimenti da parte dello Stato e dell'Unione europea. Proprio per questo ogni singolo euro deve essere speso all'insegna della massima responsabilità per migliorare i servizi erogati, ottimizzando le risorse economiche a disposizione".

"Il nostro obiettivo non è quello di calare delle decisioni dall'alto o di avere ragione ma di cercare di accompagnare il sistema affinché le soluzioni e le risposte che diamo ai cittadini possano essere sempre più efficaci. Questo è possibile - ha sottolineato il governatore - solo se tutte le parti coinvolte si mettono in discussione, collaborano fra loro e fanno gioco di squadra".

"Collaborazione - ha aggiunto Fedriga - che, nella stesura dei provvedimenti legislativi di riforma della sanità, si è puntualmente concretizzata proprio con l'Ordine delle professioni infermieristiche che mi sento di ringraziare per i preziosi contributi che ha saputo fornire".


"A differenza delle riforme precedenti, nella legge che la prossima settimana sarà discussa in Consiglio regionale non abbiamo scritto dove vanno i reparti e quanti devono essere i letti di un reparto. Non è questo il compito affidato al Consiglio regionale - ha rimarcato il governatore in conclusione -. Abbiamo deciso, invece, di disegnare le linee di indirizzo che, successivamente, le Aziende e gli operatori dovranno rispettare con responsabilità e in piena autonomia organizzativa".

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