Ater: Fedriga, fondi Cipe per Ronchi e Trieste rigenerano aree degradate

Indirizzare in due aree critiche di Ronchi e di Trieste la quota parte delle risorse destinate dal Cipe al Friuli Venezia Giulia per interventi di edilizia residenziale sociale: questa la decisione della Regione Fvg

Il governatore Massimiliano Fedriga nella conferenza stampa a Trieste sui fondi per l'edilizia residenziale sociale. Da sinistra a destra:il consigliere regionale Danilo Slokar, l'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Graziano Pizzimenti, Fedriga, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e l'assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari. Foto ARC Montenero

"La riqualificazione dei complessi delle Casa Pater di Ronchi di Legionari e di via Boito a Trieste con quasi 6 milioni di euro statali più fondi propri delle Ater di Gorizia e Trieste ridarà vita senza consumo di suolo ad aree e strutture vetuste che versavano in stato di degrado".

Così il governatore Massimiliano Fedriga, ha fotografato la decisione della Regione di indirizzare in due aree critiche di Ronchi e di Trieste la quota parte delle risorse destinate dal Cipe al Friuli Venezia Giulia per interventi di edilizia residenziale sociale. Sia per le Case Pater sia per gli edifici di via Boito il finanziamento statale è di 2.921.180.75 euro e il cofinanziamento delle rispettive Ater (di Gorizia e di Trieste) ammonta a 584.236,15 euro.

Fedriga ha salutato "la sferzata di cambiamento impressa alla conduzione delle Ater dalle nuove governance, che si tradurrà anche nella spesa delle copiose risorse finora non utilizzate dalle Aziende territoriali e in una verifica attenta su chi ha diritto e chi non ha diritto a occupare le case Ater, in modo da combattere e scongiurare fenomeni di ingiustizia sociale".

L'obiettivo della rigenerazione va al di là dell'intervento specifico. "Un'area rimessa a nuovo - ha osservato il governatore - non rappresenta soltanto un vantaggio per chi vi abita ma un valore aggiunto per tutto il territorio in cui insiste la struttura". Per un'azione congiunta tra Amministrazione regionale e Ater "l'esempio virtuoso da seguire - ha detto Fedriga - è la risposta ai danni prodotti dalla tempesta Vaia, dove come sistema Regione siamo riusciti ad attivare investimenti per quasi 160 milioni di euro spendendone più del 98 per cento in sei mesi in un'opera mastodontica". L'intervento sulle Case Pater, come ha spiegato l'assessore regionale al Territorio Graziano Pizzimenti, permetterà di riqualificare e rendere abitabili tra i 16 e i 20 alloggi; con la demolizione e la ricostruzione di due edifici in via Boito, nella periferia sud di Trieste, saranno invece ricavati 16 alloggi.

"Sono due complessi - ha detto Pizzimenti - che non erano stati presi in considerazione negli anni precedenti". Uno degli edifici di via Boito a Trieste aveva subito un'esplosione lo scorso 1 ottobre, al punto che è ancora sotto sequestro, mentre le Case Pater, così l'assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari, "rappresentano una ferita per il territorio. La casette - ha ricordato Callari - risalgono al 1939, ma quell'area versa a oggi in condizione di grande degrado urbano, segnato da delinquenza, droga e immondizie. Ora conseguiamo il doppio obbiettivo di dare risposta alla grande richiesta di edilizia pubblica e di riqualificare il territorio".

Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e i neopresidenti delle Ater di Gorizia e Trieste, Fabio Russiani e Riccardo Novacco.

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