MENU
Finanza

Commercio: Fedriga, soluzioni per Fvg da confronto pubblico-privato

Alla presenza del presidente provinciale di Ascom Confcommercio, Alberto Marchiori, e del sindaco Alessandro Ciriani, Fedriga ha ricordato la funzione non solo economica ma anche sociale di chi ogni giorno apre la serranda del proprio negozio

"Ogni vetrina che spegne le proprie luci rappresenta un impoverimento sociale della comunità e il venir meno di un presidio di sicurezza. Attraverso il confronto tra commercianti e istituzioni si possono trovare quelle soluzioni che consentano di dare al comparto nuove energie e strumenti grazie ai quali garantire un futuro economico e sociale migliore ai nostri cittadini".

Lo ha detto oggi a Pordenone il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, partecipando alla cerimonia di consegna degli attestati ai Maestri del Commercio che operano nel Friuli Occidentale. Alla presenza del presidente provinciale di Ascom Confcommercio, Alberto Marchiori, e del sindaco Alessandro Ciriani, Fedriga ha ricordato la funzione non solo economica ma anche sociale di chi ogni giorno apre la serranda del proprio negozio.

"I commercianti - ha evidenziato il governatore - sono degli eroi perché, nonostante le varie vicissitudini anche di tipo legislativo nei loro confronti, riescono ancora a garantire occupazione e vita al territorio in cui operano. Per vincere le sfide che quotidianamente si pongono alla loro attenzione, serve la capacità di non arroccarsi in posizioni di retroguardia quanto, invece, di mettersi sempre in gioco. Senza il commercio ci sarebbero minori entrate fiscali per il territorio a discapito dei servizi".

"Inoltre - ha aggiunto Fedriga - ogni vetrina che spegne definitivamente le sue luci fa venir meno anche un presidio di sicurezza per la zona in cui opera. Ed è per questo motivo che da un confronto tra operatori del settore e Pubblica amministrazione vanno trovate le soluzioni con le quali scongiurare l'abbassamento delle serrande".

A tal proposito, il governatore ha sottolineato che, proprio a seguito di un incontro con il presidente di Ascom Confcommercio, Marchiori, è nata l'idea di istituire il bonus bellezza. "Da quella chiacchierata - ha spiegato - è emersa l'importanza di sostenere il commercio attraverso contributi per la riqualificazione delle facciate degli edifici in cui si trovano i negozi. Questo non solo rappresenta un sostegno al commercio, ma diventa anche un intervento intelligente che va ad arricchire l'intera comunità. Al momento, il bonus può contare su un plafond di 6 milioni di euro, che non esiteremo a rifinanziare se questa proposta darà risultati positivi".

Quanto poi alla presenza sempre più massiccia dell'e-commerce quale strumento che rischia di mettere in ginocchio il commercio tradizionale, Fedriga ha affermato la necessità di fare in modo che l'acquisto non sia un atto fine a se stesso ma possa diventare qualcosa di esperienziale.

"Il commercio elettronico - ha commentato - sta riproponendo quanto già visto in passato, quando la diatriba metteva l'uno contro l'altro i grandi centri commerciali e le botteghe. Ora la tecnologia che sta alla base dell'e-commerce ha un ruolo simile, con il paradosso che le aziende della grande distribuzione organizzata sono oggi tra i maggiori critici dell'e-commerce e delle sue conseguenze".

"Se il commercio elettronico non potrà essere bloccato - ha suggerito il governatore - vanno create esperienze di acquisto che inducano il cliente a preferire la strada tradizionale rispetto a quella online. Ciò può avvenire - ha concluso Fedriga - proponendo nelle città grandi eventi di vario genere in grado di attirare pubblico che possa poi spendere anche per fare acquisti in quelle località". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Commercio: Fedriga, soluzioni per Fvg da confronto pubblico-privato

UdineToday è in caricamento