Vendemmia 2013, sarà una buona annata?

Tra qualche giorno inizieranno le vendemmie. Dal Friuli Venezia Giulia conferme per un'annata di stabilità

Diciamo Friuli Venezia Giulia e la prima cosa che ci viene in mente è l’ottimo Prosecco. Solamente per citare il più famoso e apprezzato vino di queste terre, ma ovviamente non è il solo. Il comparto vitivinicolo è, infatti, uno dei più importanti settori di questa Regione. Superfici vitate sono presenti in quasi tutta la pianura friulana per un totale di 18.000 ettari di terreno investiti in vigneti, il 75% dei quali in zone DOC, con la più forte concentrazione territoriale registrata nelle zone collinari sul confine orientale della regione. Un numero certamente da non sottovalutare e che sottolinea l’importanza di questo comparto per la Regione.


 

Come si legge nel sito della Regione, sono 9.000 le aziende vitivinicole, oltre un terzo di tutte le imprese agricole del Friuli. La superficie media di vigneto per azienda è di circa 2 ettari. Il comparto, si legge sempre nel sito istituzionale, contribuisce per quasi il 15 % alla Produzione Lorda Vendibile agricola regionale. Sul piano commerciale, la produzione vinicola regionale ha un buon livello di diffusione su molti mercati, anche grazie al riconoscimento delle sue produzioni DOC e DOCG (soprattutto sui mercati europei).


 

Negli ultimi anni, la produzione friulana si sta orientando in modo particolare sulla qualità. Secondo l’Istat, la regione produce soltanto vini DOC/DOCG e IGT, rispettivamente per 546mila e 722mila ettolitri nel 2011. Udine, dopo Pordenone, è la provincia con il maggior tasso di produzione di vino. 443 sono stati gli ettolitri generati nel 2011 a Udine, in leggera discesa rispetto all’anno precedente.


 

Tra qualche giorno in Friuli inizierà la vendemmia. Le prime indicazioni che provengono dall’importante osservatorio delle cantine cooperative associate a Fedagri Friuli Venezia Giulia e Confcooperative Fvg non sono negative: annunciano, infatti, un’annata vitivinicola all’insegna della stabilità quantitativa e qualitativa. La stessa cosa afferma la Ersa, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale del Friuli. Sia per quanto riguarda bianchi che rossi, il direttore dell'Ersa ritiene, infatti, che i risultati della vendemmia dovrebbero essere in linea con quelli degli anni passati, «forse qualcosa in meno».


 

Tutto ciò a causa di questa annata molto particolare, caratterizzata da una strana primavera: inizialmente ci sono state poche piogge, poi di punto in bianco ha piovuto tanto e complice il freddo non c’è stata una impollinazione ottimale. Agosto, infine, con l’enorme ondata di caldo, certamente non ha migliorato le cose «Si tratta di vedere, adesso, come si evolverà il meteo dei prossimi giorni. Se mancherà la pioggia, le viti entreranno in sofferenza e si potrebbe essere costretti ad alleggerire il carico dei grappoli, con conseguente riduzione della produzione» spiega Giorgio Giacomello, presidente di Fedagri Fvg. Speriamo sia una buona annata.

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