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"Una scena avvilente in spiagga libera a Lignano"

Un nostro lettore ci racconta di un episodio poco piacevole verificatosi a Lignano.

Gentili signori,

   scrivo per commentare una scena avvilente a cui ho assistito venerdì 21 agosto. In mattinata mi reco in spiaggia a Lignano, con mia figlia di 5 anni. Nella zona delle ex colonie, notoriamente libera, é stato delimitato uno spazio oltre al quale ci si può fermare, con il proprio telo.

La zona è stracolma di gente, ammassata; il resto della spiaggia è vuoto. Come altri, stendo il mio telo un po' all'esterno del "recinto" e vado a fare il bagno. Dopo un po' vedo il bagnino abbandonare la sua postazione e venire a chiedere ai bagnanti di spostarsi. Una coppia, adducendo argomenti condivisibili, si rifiuta; i toni salgono, si sente qualche grido, ed il bagnino ritorna in torretta. Dopo 15 minuti, arrivano i vigili; dopo altri 15, una pattuglia di carabinieri, in divisa sulla sabbia.

A contorno, manifestazioni di solidarietà alla coppia e qualche turista che gongola, eccitato, nelle prime file. Per concludere, me ne vado con una convinzione: il divieto di fermarsi a prendere il sole in spiaggia, nello spazio demaniale, appare immotivato e prepotente.

Il Covid, tirato in ballo per giustificarlo, è evidentemente una scusa, a questo punto offensiva. Una autorità che emana una simile ordinanza (se non sbaglio si tratta di un'ordinaza comunale) crea problemi, non sa risolverli e li "appalta" a terzi (il bagnino di turno, i carabinieri...). Tutto questo, senza il minimo rispetto per chi, pur senza prendere un ombrellone, fa vivere la città di Lignano.

Flavio Piccin, Udine

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Commenti (16)

  • Cazzate , inutile scrivere cazzate ! L’uomo dovrebbe sapere da solo che c’è il rischio di contagio ! Senza ordinanze bisogna rispettare le distanze altrimenti siamo meno degli animali ! Poi andiamo a maledire quelli che si sono fatti le vacanze all’estero ma se guardiamo bene i contagi sono avvenuti per maggior parte in Italia !

  • Se se se, l'uomo non è responsabile, non è pronto per RISPETTARE, hanno lottato per l'uguaglianza ma siamo tutti diversi e lo saremo sempre.

  • Decreto emanato dal grande Fedriga... che dire, il migliore in Italia

    • Luigi prova a commentare senza inviare x favore

    • Hai rotto i maroni con fedriga,siete solo buoni di puntare il dito contro tutti ma mai colpa vostra,con quale coraggio scrivi,ma non vedi come è ridotta Udine ed è colpa di fedriga?

      • nooo...di Fontanini

  • mi sono trovato anche io nella stessa situazione del sig. Piccin, aggiungo che ho chiamato la polizia locale affinché mi spiegassero il motivo per cui era stato creato questo recinto in barba al buon senso e ad ogni buona norma di distanziamento sociale, bene, non ho avuto risposta, sembra che non ne fossero al corrente, tuttavia non hanno fatto nulla per porvi rimedio. a pensar male, sembra che non ci sia interesse ad avere bagnanti che stazionano sulla battigia con i propri teli mare, forse non portano evidentemente abbastanza profitti ai concessionari degli spazi demaniali e chissenefrega se nel recinto magari ci si ammala!

    • Impugnare l'ordinanza

    • Hai capito?

  • Chiarezza semplice. Nessuno regala nulla. È utopia. Grande illusione che la spiaggia senza spese possa funzionare.

    • Non deve funzionare. Funziona da sola se si rispetta la legge e i perimetri delle aree demaniali pubbliche e gratuite

      • Appunto "gratuite" "libere", "rispetto" = non funziona.

  • Chiarezza x chiarezza– Secondo l’ art. 16 della Costituzione, le limitazioni alla libertà di circolazione possono essere stabilite solo con legge, da non confondere con le ordinanze regionali o dei sindaci, che sono semplici atti amministrativi. Orbene, da quando è stata dichiarata l’emergenza Covid-19, la chiusura delle spiagge non è mai stata scritta da nessuna legge, e neppure nei 2 decreti legge e negli 11 decreti del presidente del Consiglio dei ministri (i famosi dpcm), che dal 23 febbraio al 26 aprile hanno disciplinato in Italia le misure anti-virus. – Oltre a rifarmi in generale all’art. 16 della Costituzione, ma anche al Codice civile, secondo cui tutte le spiagge italiane sono un bene pubblico demaniale destinato a servizio della collettività, richiamo, nello specifico, il decreto legge anti-virus del 25 marzo 2020 che vieta alle Regioni di emettere ordinanze se non per “introdurre misure ulteriormente restrittive”, rispetto ai decreti governativi, “in relazione a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio o in una parte di esse”. Ribadisco gli 11 dpcm non hanno mai parlato di Quindi nessun divieto può mpedire a nessuno di camminare sulla battigia, striscia di cinque metri dalla riva marina protetta da ogni altro uso o di utilizzare le spiagge libere. Chiarezza x chiarezza .Sulla spiaggia libera non si possono lasciare ombrelloni, lettini, sdraio e quant'altro serva ad occupare il posto. Le porzioni di spiaggia libera sono spazi demaniali, appartengono allo Stato, e tutti hanno uguale diritto di fruirne in maniera libera e gratuita,ergo si possono portare per usufruire e non per occupare posti es lasciarli durante la notte è giusto sequestrare in ossequio al art 832 cc. Detto questo il tema è uno : i controlli,sono spiagge libere ma gli assembramenti non sono consentiti e altri comportamenti a rischio nemmen,quindi vanno sanzionati individualmente. Post del genere io pago l'ombrellone e non voglio gente vicina e un post che denota ,purtroppo, la non conoscenza delle norme basilari dello stato italiano sul demail pubblico. Che piaccia o non piaccia le spiagge libere e la spiaggia dai 5 ai 10 m dal bagbascuuga possono essere utilizzati LIBERAMENTE ovviamente evitando assembramenti e tenere da chiunque la distanza di due metri . i paletti messi dai comuni con distanze discrepanti tra quelli a pagamento e spiaggia libera sono illegittimi proprio in forza del art 832 cc demanio pubblico. Più controlli e sanzioni per i trascressori ,quello si i,n base al dpcm 26 aprile 2020.

  • adesso vediamo di chiarire la situazione alquanto poco chiara, per decreto è stato imposto il divieto di sostare sulla battigia di qualunque spiaggia in concessione demaniale, la porzione di spiaggia in concessione a getur scarl è una spiaggia in concessione demaniale e quindi vige il tale divieto, semplicemente per lamentele dei clienti (aventi ragione) è stato deciso di non intervenire e lasciare sostare le persone dopo la rotonda 5, la gente nonostante ciò pianta addirittura ombrelloni e tende in spiaggia (DIVIETO ASSOLUTO DA SEMPRE). per decreto, per quanto stupido possa essere non si può stare sulla battigia punto è inutile che vi accanite con i bagnini che si ritrovano a doversi prendere carico della situazione

    • Un sacco di imprecisioni . Il bagnasciuga NON è in concessione demaniale ma è proprietà dello Stato quindi deve restare accessibile a tutti. Altro discorso è piantarvi ombrelloni che teoricamente è vietato. Il bagnasciuga deve restare liberamente accessibile con servitù apposite all'interno di eventuali aree in concessione. I limiti che possono essere solo TEMPORANEI alle libertà di movimento, riunione o accesso ad aree pubbliche demaniali da parte di sindaci per motivi eccezionali DEVONO essere opportunamente e seriamente motivati. Altrimenti è possibile impugnarli

    • Guardi, la sua risposta chiarisce poco. Il decreto di cui parla, senza specificare chi l'ha emanato, appare in contrasto con le norme civili di utilizzo di uno spazio pubblico, quale è la spiaggia nella parte non occupata dalle file di ombrelloni. Nessuno, poi, se la prende con i bagnini, che vengono indebitamente messi in mezzo. Le estati scorse, senza queste norme demenziali, i bagnanti si distribuivano uniformemente sulla spiaggia e non si vedevano "ombrelloni e tende" in riva al mare. La situazione di quest'anno non è spontanea, ma è stata creata. Chi lo ha fatto, dovrebbe assumersi le sue responsabilità.

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