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Mercoledì, 10 Agosto 2022
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Quando un lillipuziano va al ristorante, il miraggio di un locale family friendly

A Udine, ma di certo non solo nel capoluogo friulano, andare in ristorante con uno o più bambini è un'avventura. Mancano seggioloni, fasciatoi pressoché inesistenti, bagni a misura di Gulliver e menu che non si sforzano di proporre alternative a würstel e patatine fritte. Eppure non servirebbe tanto per rendere un ristorante a misura di bambino

“Un seggiolone per bambini, grazie”. Quante volte i genitori hanno fatto questa richiesta entrando in un ristorante? Peccato che molto spesso accada in città, ma non solo, che di seggioloni per bambini non ce ne siano abbastanza e la mancanza viene magari colmata dal solerte ristoratore con dei cuscini per “alzare” un po' di più la seduta del piccolo o della piccola commensale.

A misura di bimbo

Quando poi arriva il momento di andare in bagno, il pensiero corre subito a Gulliver e lillipuziani. Lavandini decisamente troppo alti (senza uno sgabellino per raggiungere in autonomia i rubinetti), tovagliette di carta per asciugarsi le mani che solo “plastic man” riuscirebbe a raggiungere. Non parliamo poi dei fasciatoi che, nei rari casi dove sono presenti, sono situati solo nei bagni delle signore. Ma se c'è solo il papà e non la mamma?

bambino lavandino-2

Se poi a tutto questo aggiungiamo la mancanza di aree gioco, tavolini, fogli di carta e pennarelli possiamo dire che di ristoranti a Udine realmente a misura di bambino, o per dirla in modo moderno “family friendly”, non ce ne siano. O, almeno, se alcuni illuminati imprenditori lo hanno fatto, si possono contare sulle dita di una mano.

Il “solito” würstel

Fino a qui abbiamo parlato dei servizi, ma in un ristorante si va per mangiare. Vogliamo quindi fare una panoramica sui menu dedicati ai più piccoli? Preparatevi, perché oltre a “una porzione piccola di pasta al pomodoro” o “una pizza piccola” i vostri figli sono destinati a mangiare solo würstel, patatine fritte e cotoletta alla milanese. Alcuni o alcune diranno che sono i cibi preferiti dai bambini. E, infatti, il problema sta proprio qui. Non sono tanto dei menu per bambini, quanto menu che piacciono ai bambini.

Un menu “per” i bambini

Ma siamo davvero sicuri che proporre dei grissini al prosciutto cotto, una vellutata di legumi con crostini di pane nero, delle polpettine di carne, pesce o legumi siano delle scelte folli? E che dire della presentazione? Con un pizzico di fantasia il piatto potrebbe diventare divertente e appetitoso e anche “l'odiato” pesce potrebbe riservarci sorprese in positivo.

E l'elenco delle proposte? Perché non creare dei colorati quaderni appositamente studiati per i bambini così anche loro, tra scritte e disegni, possano sentirsi grandi e scegliere cosa mangiare come mamme e papà?

piatto bambini-2

Un piccolo sforzo per i piccoli clienti

Insomma, cari ristoratori, pensate un po' di più ai bambini e alle bambine. Fatelo questo investimento importante come quattro o cinque seggioloni acquistati magari a pochi euro da un famoso colosso dell'arredamento svedese così come qualche fasciatoio o sgabello per i bagni. Comprate qualche scalda-biberon anziché offrire la “solita” brocca in alluminio dove scaldate il latte per il cappuccino. Prevedete un'area dove lasciare passeggini e carrozzine. Investite in pennarelli e carta e vedrete che insieme ai bambini verranno più volentieri anche i genitori, zii, nonni, amici e parenti. I bambini mangeranno (si spera) più volentieri e in modo più sano e voi (si spera altrettanto) ne guadagnerete in orgoglio e in incassi.

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