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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Pizza / Tavagnacco / Via dei Martiri, 10

Zero esperienza ma volontà, 3 amici trasformano una pizzeria al taglio in un luogo gourmet

Una sfida che i ragazzi, tra i 23 e i 26 anni, hanno accettato pur non avendo pregressi nella ristorazione. "Tanto impegno e tanta costanza per portare la nostra idea della pizza perfetta"

Zero esperienza, ma tanta buona volontà e impegno. Così tre ragazzi udinesi, due di 23 anni e uno di 26, hanno deciso di intraprendere una nuova avventura lavorativa. I tre hanno rilevato una pizzeria di Feletto Umberto, trasformandola in un luogo del gusto. "Quando abbiamo deciso di investire i nostri risparmi nel rilevare una pizzeria da asporto di Feletto – ci racconta Jose Garcia, uno dei tre titolari – non avevamo nessun pregresso nel food. Ci davano dei pazzi, ma era tanto che stavano ragionando per aprire un locale nostro dove poter esprimere la nostra idea di come dovrebbe essere la pizza". E così i tre, Josè Garcia, 23 anni, originario dell'Ecuador, Francesco Merafina, sempre ventitreenne, e il più anziano, si fa per dire, Matteo Davanzo, di 26 anni, iniziano l'avventura. Una volta entrati nella pizzeria, si mettono a lavorare per realizzare il loro sogno.

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Da sinistra Josè Garcia, Matteo Davanzo al centro e a destra Francesco Merafina

"Ci siamo rimboccati le maniche, abbiamo studiato da autodidatti. Giorni interi di tentativi più o meno validi. Fino a che siamo riusciti a creare il nostro impasto". Gran cura nei dettagli e ricerca immersiva nei prodotti migliori anche a chilometro zero. "All'inizio è stato complicato. Soprattutto perché siamo molto giovani e nessuno ci prendeva sul serio. Quando abbiamo affrontato tutta la parte burocratica a partire da ottobre 2020 è stato impegnativo. In più a Feletto c'è tanta concorrenza, almeno 7 o 8 pizzerie. Per cui  abbiamo subito capito che dovevamo trovare il modo di distinguerci. E quindi, dopo aver azzeccato la formula giusta per l'impasto e la lievitazione, ci siamo concentrati sugli ingredienti e sugli abbinamenti". La pizzeria, che si chiama Quarto Senso, parte bene, perché offre un prodotto di qualità. "Di recente abbiamo fatto un cambio menù cercando di analizzare le pizze che si vendevano di più, migliorandole dal punto di vita degli ingredienti per portarle ad un livello gourmet. Per esempio, per la più apprezzata dai nostri clienti, la “crudo e stracciatella”, abbiamo selezionato un crudo stagionato d.o.p., la  stracciatella di burrata ci arriva dalla Campania e abbiamo scelto i pomodorini datterini da un fornitore di fiducia. Il risultato finale ha ricevuto un sacco di complimenti". Grazie al passaparola, alla tenacia dei giovani titolari e a un menù con diverse proposte vegane, la pizzeria si sta conquistando i palati dei cittadini di Feletto e dintorni. Forse con un pizzico di follia, ma contando anche su tanto lavoro sul campo. Così da intaccare la credenza popolare che i giovani d'oggi non abbiano voglia di fare nulla. Conclude Josè: "I nuovi clienti che arrivano da noi si stupiscono della strada che abbiamo fatto e della nostra storia. Nonostante tutto siamo riusciti a realizzare quello che volevamo. C’è grande soddisfazione ma ancora tanta strada da percorrere".

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