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Domenica, 29 Gennaio 2023
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Dai "giornaletti" a Pornhub, Friuli terra di pornostar e di appassionati dell'hard

Complice l'alta presenza di caserme attive in città, un tempo non si contavano le riviste che sbucavano dagli scaffali delle edicole cittadine. Ora, come certifica il notissimo Pornhub, il mercato del porno si è spostato sul web

C'erano una volta i giornalini porno. Nelle tante edicole di Udine (ma non solo) spuntavano infatti più o meno visibili le copertine di riviste hard che hanno fatto la storia della pornografia su carta. Da “Le Ore” a “Supersex”, da “Men” a “Gin Fizz” passando per “Playman”, “La Coppia” o “Cronaca italiana”, erano numerosissime le riviste vendute in città. Complici le numerose caserme attive fino agli anni Ottanta, i militari da soli pare “mantenessero” più di qualche titolare di edicole cittadine.

Dai fotoromanzi e fumetti hard, iniziarono poi a “sbucare” sugli scaffali dei rivenditori di giornali anche le videocassette, sempre molto gettonate. Poi, pian piano, con la diffusione del web e di canali tematici a luci rosse, molto spesso gratuiti, il mercato del porno si è spostato su pc e, più tardi ancora, sui cellulari.

Ne hanno fatto le spese anche i cinema a luci rosse di Udine. L'ultimo a capitolare è stato il Diana di via Cividale che, pur resistendo al web, non ha retto invece al Covid e alle chiusure imposte per limitare il diffondersi della pandemia.

Friuli terra di pornostar

Il Friuli pare essere una terra che da tempo “sforna” pornostar. Correva, ad esempio, il 2017 quando il venzonese Luca Tassinari, ex personaggio televisivo della trasmissione "La Pupa e il secchione" si era buttato sulla carriera hard. E che dire del “Rocco Siffredi dell'Alto Isonzo”, come fu definito nel 2015 Ettore Ribaudo, protagonista per un periodo della sua vita di una trentina di film a luci rosse, girati a quanto pare tutti in pochi giorni, ed ex candidato sindaco di Cormons.

Il tempo passa, ma la voglia di emergere nel cinema porno non diminuisce. Basti pensare al codroipese Max Felicitas, al secolo Edoardo Barbares.  Il giovane pornoattore, considerato l’erede di Rocco Siffredi, si era raccontato senza filtri a giugno dello scorso anno al podcast One More Time di Luca Casadei, confessando i suoi problemi con la prostituzione e la dipendenza dal sesso, tracciando anche il futuro del porno in Italia.

Max Felicitas Codroipo-2

Se, da un lato, il fascino dell'hard pare abbia investito apparentemente solo il genere maschile, non mancano in questo elenco le donne. È il caso di Mali Ubon, giovane triestina di origini thailandesi , ma cresciuta tra Udine e Pordenone, che nel 2021 ha intrapreso la strada del porno per realizzare quello che considerava un suo sogno di sempre.

Anche se non friulano, un altro (ex) pornodivo, Franco Trentalance, aveva scelto nel 2021 proprio il Friuli, per la precisione Prepotto, per presentare il suo nuovo vino il cui stesso nome è un programma: “Fallo”. Vino presentato, sempre lo stesso anno, addirittura in occasione di Friuli Doc.
Non si è lanciato sul mercato del porno, infine, ma pare abbia deciso di diffondere un suo video hard anche l'ex giocatore dell'Udinese Cyril Thereau, nel 2019 salito agli onori delle cronache per un video a luci rosse diffuso poi sui social in quel periodo.

Friulani con la passione per l'hard

Che tante pornostar siano sbocciate da queste terre probabilmente deriva anche dal fatto che il Friuli pare essere un territorio florido di appassionati di questo genere. Nel 2015 i friulani erano stati addirittura i primi in Italia a sfogliare virtualmente le pagine (e i video) di Pornhub, la famosissima piattaforma di siti pornografici. Nel 2017 il Messaggero di Roma commissionò sempre a Pornhub, proprietario di altre due note piattaforme piccanti, Youporn e RedTube, un'indagine da cui emersero  i gusti “sperimentali” di friulane e friulane

Le ultime statistiche di Pornhub

Non ci sono stavolta dati specificatamente dedicati al Friuli, ma la passione per l'hard pare continui a imperversare nell'intero Stivale. Almeno così pare dagli ultimi dati diffusi a dicembre scorso dal “re dei siti porno” Pornhub, che piazza nel suo report 2022 gli italiani addirittura al sesto posto al mondo nella lista dei Paesi che visitano il sito di video porno gratuiti. Stando alla classifica, il tempo medio passato dagli italiani davanti ai video hard è aumentato di 9 secondi rispetto all'anno precedente, per un totale di 9 minuti e 52 secondi (appena inferiore alla durata mondiale media di 9 minuti e 54 secondi).

In Italia, nel 2022, il 68% di visite sono di uomini e il 32% di donne. Che parole ricercano gli utenti? Prevalentemente “Italiano”, “Milf” e “Amatoriale Italiano”. Novità del 2022 il termine “transgender” che compare nelle trending research del 2022 con un +114%, ma anche “gang bang italiana”, +278%, e “dentista”, +173%. I giorni in cui si guardano meno video porno? La Vigilia di Natale (-37%), Natale (-14%) e Capodanno (-45%). Chissà perché.

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