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Le bufale sul mercato libero dell'energia, ecco quali sono e come non farsi ingannare

Nel mondo dell’energia, capita spesso che operatori dei call center sfruttino il fatto che la maggior parte delle persone non conosca tariffe, normative e mercato libero. Il consiglio è non affidarsi a sconosciuti

È capitato a tutti, almeno una volta, di essere attratti da promesse di tariffe bassissime e di grandi risparmi. Anche quando ci si rende conto delle logiche commerciali dietro a queste proposte si rischia di uscirne, nel migliore dei casi, con le idee confuse. Nel peggiore si rischia addirittura di cambiare il proprio fornitore senza accorgersene.

Le 5 bufale più comuni sull'energia

Nel mondo dell’energia, capita che gli agenti porta a porta e gli operatori dei call center sfruttino il fatto che la maggior parte delle persone non conosca tariffe, normative e mercato libero per dare informazioni inesatte e guadagnare nuovi clienti. Ovviamente non tutti gli operatori si comportano in modo disonesto, e non ha senso prendersela con l’intera categoria, ma il fenomeno esiste. Secondo Federconsumatori, il settore dell’energia ha da tempo un problema di mancanza di trasparenza, sia nei messaggi pubblicitari che nei contratti, ed è uno di quelli più colpiti da frodi, insieme a quello della telefonia.
Ecco una utile guida che Upgrade solutions  di Udine ha preparato per mettere tutti in guardia

  • “Abbiamo fatto un’attenta analisi e con noi risparmierebbe il 30%”

La prima cosa da sapere in questi casi è che in nessun modo un fornitore può avere accesso al contratto o ai consumi di una utenza che non è suo cliente. E se non sa quanto consumate e quanto spendete, come fa a fare un’analisi e a scoprire che potreste risparmiare? L’unico modo per conoscere i consumi e le spese di Energia elettrica e Gas è leggere le bollette, ma anche qui bisogna stare molto attenti e valutare la situazione.

Sulle bollette è riportato un codice che si chiama POD per la luce e PDR per il gas, che cambia da utente a utente e serve insieme ai dati personali per fare un passaggio da un fornitore a un altro. Gli agenti che si presentano alla porta e chiedono di poter vedere le bollette potrebbero farlo proprio per avere accesso a quel codice, e poi sfruttarlo per farvi passare al fornitore per cui lavorano senza che neanche ve ne accorgiate.

  • “Il mercato tutelato finisce, se non passa subito al libero resterà senza luce e gas”

La differenza tra mercato tutelato e mercato libero dell’energia non è chiarissima a tutti e frasi del genere possono mandare un po’ in confusione. La cosa più importante da sapere in questi casi è che il mercato tutelato per i privati non andrà da nessuna parte almeno fino al primo gennaio del 2022, mentre per le aziende fino al primo gennaio 2021, quindi prima di quella data non c’è nessuna fretta di cambiare fornitore. E anche da quel giorno, in ogni caso, il passaggio non avverrà all’improvviso e nessuno staccherà la luce a nessuno.

In generale chi fa leva sulla paura delle persone di rimanere improvvisamente senza luce e gas sta mentendo perché nel mercato dell’energia il cambio di fornitura è per legge gratuito e senza interruzione del servizio.

  • “Il suo fornitore affitta gli impianti da noi, quindi le fa pagare un sovrapprezzo”

Anche questa bufala si basa sul fatto che la maggior parte delle persone non sa come funziona la vendita di energia in Italia. Ci sono tre parti che collaborano: i produttori che creano l’energia da fonti convenzionali o rinnovabili, i distributori che si occupano delle infrastrutture per trasportare l’energia e i fornitori che si occupano del servizio di vendita di luce, gas o altri servizi.

La tesi di alcuni operatori è: "Il fornitore che avete ora vi fa pagare di più perché si appoggia alla nostra infrastruttura, mentre noi vi faremmo risparmiare perché non dobbiamo appoggiarci all’infrastruttura di nessuno". Questo però non è possibile: infatti per legge chi vende l’energia deve essere separato da chi la distribuisce. Inoltre, i costi del distributore di energia sono fissi e quindi uguali per tutti i fornitori.

  • “Lo sa che lei paga una tassa sul condizionatore?”

Le tasse sono materia dello Stato, non dei fornitori di energia. Che, evidentemente, non possono decidere di modificarle a loro piacimento. Inoltre, come già detto, chi fa questa affermazione non ha accesso alla vostra bolletta quindi non può sapere cosa al momento state pagando. 

  • “Buongiorno! La chiamo dal Centro Controllo Tariffe...”

Il Centro Controllo Tariffe, così come l’Autorità Centrale della Luce e del Gas e la Banca delle Finanze non esistono, e in generale, non esiste un ente che abbia accesso ai consumi e alle bollette di tutti i consumatori. L’unico a conoscere la tariffa di un consumatore è il suo fornitore, e non può diffondere questa informazione ad altri.

Quando non si è contenti della propria fornitura EE e GAS oppure si desideri ricevere un’offerta migliorativa rispetto a quella che hai attualmente, il consiglio per tutti, dunque, è che non affidarsi a sconosciuti. L’onestà e la competenza del consulente è un requisito fondamentale per non incorrere in brutte esperienze.

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