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Parte da Udine la challenge sui social che fa bene a se stessi e all'ambiente

Da una mamma di Udine è nato il gruppo su Facebook ripuliAMOci challenge. Camminate all'aria aperta, guanti, sacchetto per le immondizie e la foto del "raccolto". Parola d'ordine: libertà.

Di challenge sui social si è molto sentito parlare recentemente, e purtroppo, quando una bambina di 10 anni è morta per asfissia a Palermo durante una sfida a chi, su Tik Tok, riusciva a stringersi più a lungo una cintura attorno al collo.

La challenge salutare made in Friuli

Tutta friulana e assolutamente salutare, invece, è un'altra challenge che sta spopolando su Facebook in queste settimane, a tal punto da aver superato i 2 mila membri partecipanti. Parliamo di “ripuliAMOci challenge”, un gruppo di persone che in occasione di camminate all'aria aperta, si armano di guanti e sacchetto, raccolgono i rifiuti abbandonati postando poi la foto del loro “raccolto” sulla pagina Facebook.

Durante le passeggiate, oltre alla natura, tanta immondizia

A dare il via a questa lodevole iniziativa è Valentina, di Udine e mamma di due bambini, che dopo settimane di passeggiate per parchi, sentieri e percorsi vicino a casa ha notato un'altra cosa oltre alla meravigliosa natura che la circondava, l'immondizia.
Mascherine, lattine, pacchetti di sigarette, mozziconi. Così si è detta, “Beh domani, intanto che cammino e visto che sono piena di guanti in lattice comprati durante il lockdown e che non mi servono più, potrei uscire con un paio di quelli e una busta iniziando a raccogliere attivamente l'immondizia invece che limitarmi a guardarla".

«Nel mio piccolo iniziavo a sentirmi bene anche moralmente»

E così ha fatto. “Mi sono accorta – spiega – che, oltre a stare bene fisicamente, iniziavo a sentirmi bene anche moralmente. Nel mio piccolo stavo facendo qualcosa di buono anche per l'ambiente. Camminavo per stare meglio io, ma ho cominciato a fare qualcosa che forse poteva far star bene anche gli altri”.

Perché, dunque, non condividere questa esperienza anche con altre persone? Del resto camminare è una cosa a portata di tutti. “Non servono iscrizioni a palestre – scrive ancora Valentina –, attrezzi particolari o una quantità di tempo infinita per raggiungere mete impossibili. Possiamo farlo vicino casa, in centro città, nel parco dove accompagniamo i nostri figli a correre con le bici. E, la cosa ancora più bella, è che non c'è una giornata fissa ad un orario preciso. lo possiamo fare quando ne abbiamo voglia. In una giornata di sole o nuvolosa. C'è poi chi ama farlo pure sotto la pioggia. Da queste riflessioni, e dopo aver coinvolto in queste mie camminate pure i miei due bimbi, ho pensato di creare questo gruppo in cui condividere questa idea un po bizzarra”.

Parola d'ordine: libertà

Non ci sono regole, giorni precisi o orari da rispettare ma solo un impegno, “Lo posso fare". Ogni partecipante, dopo aver fatto i suoi passi e aver postato la foto del suo sforzo, invita e nomina un amico in questa challenge “in cui la parola d'ordine – assicura ancora Valentina – è libertà: di orario, luogo e obiettivi personali. Ma ricordiamoci – conclude –, anche solo una lattina o una mascherina raccolta da noi, ogni singolo giorno potrebbe, alla lunga, fare una differenza enorme”.

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