Udine, "perché la scuola è un nervo scoperto?"

Mancano poco più di due settimane all’inizio delle scuole e come Costruire futuro ci chiediamo: cosa fa il Comune di Udine.Noi di costruire Futuro abbiamo alcune proposte !

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Perché la scuola è un nervo scoperto? Accanto alla indubbia finalità formativa ed educativa di socializzazione, la scuola impatta su molti aspetti della vita dei cittadini, sul lavoro, sulla gestione dei tempi, sulla economia familiare. Impatta non solo sui genitori, ma anche su nonni, baby-sitter, su tutti i lavoratori del servizio di pre e post accoglienza, dei servizi mensa, dei trasporti ed in senso ancora più ampio sulle aziende in cui quei genitori lavorano o sulla attività in proprio degli stessi, ed in particolar modo, lasciatemelo dire, sulle donne, vero e reale parafulmine di questa emergenza. Una enorme quantità di persone! Quindi non preventivare in maniera puntuale, precisa, accurata, efficace, una possibile criticità legata alla riapertura delle scuole, costituirà un problema per una enorme quantità di persone. Siamo pronti? La risoluzione di un problema prevede come premessa inderogabile la conoscenza ed una corretta valutazione del problema stesso, per evitare che lo stesso sia affrontato con dilettantismo ed approssimazione. Perché non è stata fatta una indagine conoscitiva sul territorio comunale per identificare la dimensione del problema e decidere una corretta allocazione delle risorse sia in termini qualitativi che quantitativi? A titolo di esempio perchè non censire quanti udinesi possono avvalersi di smart working, quanti beneficiano di un orario flessibile, quanti possono allontanarsi dalla propria attività per accompagnare/andare a prendere i figli a scuola? Complesso!, impossibile! No semplice e immediato! Non servono strumenti particolari, esiste già “nuvola” il sistema informatico delle scuole, sistema dal quale inviare una semplice e-mail ed ottenere in breve tutti questi dati in tempo reale! Noi come Costruire Futuro, come nostra consuetudine, solleviamo questioni puntuali che possono leggersi come proposte specifiche, anche alternative tra di loro in relazione alla specificità dei quartieri e sulle quali siamo disponibili al confronto! Solo per citarne alcune : 1) Sono state individuate sedi alternative disponibili in maniera continuativa che garantiscano distanziamento e consentano una cubatura di aria sufficiente per ogni ragazzo recuperando tutti gli spazi possibili, valutando anche la possibilità di utilizzare prefabbricati adeguati? 2) Il piano ministeriale raccomanda che la ricreazione, le attività motorie e le attività didattiche programmate siano svolte, ove possibile, all'aperto. E’ stato programmato un blocco o una rimodulazione del traffico attorno alle scuole per evitare che questi poveri bimbi/ragazzi evitino il COVID, ma vengano intossicati da gas di scarico e smog nelle attività all’aria aperta? 3) E’ stato progettato un piano per i trasporti automobilistici ed esempio identificando e delimitando aree intorno alla scuola con sosta consentita solo per 15 min negli orari di entrata ed uscita, per rendere fluido il traffico in queste fasce orarie e consentire ai genitori di accompagnare e lasciare i bambini in tempi ristretti prima di recarsi al lavoro? 4) E’ stato progettato un piano per la movimentazione in bicicletta dato che sono tanti i cittadini udinesi che utilizzano la bicicletta per gli spostamenti casa-scuola, ad esempio con rete di percorsi sicuri casa-scuola, strade scolastiche “car free” a divieto di + 30 km orari? 5) E’ stato avviato un confronto con Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, dirigenti scolastici, per riorganizzare gli orari a tutto tondo rimodulando il piano dei tempi delle città, quelli lavorativi dei genitori e quelli scolastici per la rimodulazione dei servizi? 6) E’ stato accertato che il gel igienizzante previsto nelle scuole sia stato approvato ad uso pediatrico? L’essenza di un Comune avanzato non si limita alla ordinaria amministrazione o alla semplice applicazione di linee guida ma è dotato di progettualità propria, di idee e progetti reali e fattibili, costringendo a risposte rapide ed efficaci sul territorio. Si attendono risposte, ma visto i precedenti, non ne arriveranno.

Antonella Eloisa Gatta, presidente di Costruire Futuro

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