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Si torna il classe, Fedriga: "Studenti più responsabili di qualche adulto"

Il prefetto Valenti: "Tutti coloro che dovevano mettere in campo le azioni conseguenti al piano hanno avuto il tempo per farlo e immagino che lo abbiano fatto"

Le scuole secondarie di secondo grado del Friuli Venezia Giulia sono pronte per il rientro in classe, dal 1° febbraio, dopo le prime settimane dell’anno vissute in didattica a distanza. Il prefetto di Trieste ha assicurato che il piano scuola è già pronto, mentre il governatore Fedriga invita a mantenere cautela nella riapertura.

Il prefetto

"I piani per il rientro in classe” degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado “sono pronti dal 22 dicembre. Tutti coloro che dovevano mettere in campo le azioni conseguenti al piano hanno avuto il tempo per farlo e immagino che lo abbiano fatto. Ho avviato ieri un giro di telefonate, di consultazioni, per capire se ognuno ha fatto la propria parte“. Lo ha detto il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, parlando, a margine di un incontro, del riavvio delle lezioni in presenza per gli studenti delle scuole superiori. I presidi, ha puntualizzato, “devono recepire l’indicazione del piano e lo devono condividere con gli studenti", mentre “la Regione attraverso la società di gestione” del tpl “deve implementare le corse e acquisire i mezzi aggiuntivi. Attività che per le vie brevi mi risultano avviate“.  Esiste, ha precisato, il rischio che si creino nuovi focolai nelle scuole di ogni grado, “bisogna tenerli sotto controllo e garantire il tracciamento" Ma “vedo che nelle regioni in cui si è avviato il rientro scolastico le cose stanno andando abbastanza bene, sono fiducioso che si possa tenere sotto controllo". 

Fedriga

Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, invita però a mantenere la gradualità: “I principi di precauzione che stanno attuando molte scuole, di tenere il 50% in presenza e non il 75%, è utile in questo periodo: stiamo vivendo una diminuzione di contagi, non rischiamo di far riprecipitare tutto. Mi sono preso la responsabilità di tenere la didattica a distanza fino a fine gennaio, ma penso sia servito e i numeri lo dimostrano". 
E’ stata una decisione che ha imposto “sacrifici” agli studenti, “ma si lamentano meno – ha concluso Fedriga – e sono più responsabili di qualche adulto che ho incontrato“.

Conti (Pd): “La montagna ha partorito il topolino”

"Dopo tre mesi, la montagna ha partorito il topolino. Lunedì i ragazzi delle superiori torneranno in classe al 50%. Sempre il minimo possibile: una sottovalutazione della scuola, dei problemi di studenti, docenti e famiglie, che lascia stupiti e amareggiati. E intanto si protesta per classificazioni ritenute troppo penalizzanti. Si poteva copiare da tempo chi ha adottato misure che funzionano, come a Firenze, dove il Comune ha preso persone che controllano il numero di passeggeri che salgono sui bus e controllano che i ragazzi non facciano assembramenti. Ora qualcuno parla di polizia locale e volontari: era ora, ma arrivano tardi. E le difficoltà didattiche e psicologiche dei ragazzi sono tutte sulle spalle di docenti e famiglie”. Lo afferma la responsabile Scuola del Pd Fvg Caterina Conti, commentando la decisione della Regione di riattivare la didattica in presenza entro il limite minimo del 50%.


 

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