Lunedì, 27 Settembre 2021
Scuola

Obbligo di green pass, rischio paralisi per la scuola del Friuli Venezia Giulia

Si teme un'ondata di congedi e permessi, con conseguenti disservizi nel momento in cui anche gli studenti torneranno in classe

Un'ondata di congedi e permessi, con conseguenti disservizi nel momento in cui anche gli studenti torneranno in classe. E' quanto temono i dirigenti scolastici del Friuli Venezia Giulia, a fronte delle prime richieste di congedo e permesso arrivate nelle segreterie. Richieste, fa sapere all'Ansa la responsabile regionale dell'Associazione nazionale presidi Friuli Venezia Giulia, Teresa Tassan Viol, avanzate da personale docente e non, presumibilmente collegate all'introduzione dell'obbligo di Green pass a partire dal primo settembre.

Problemi

"Sono stati chiesti congedi per motivi di salute – spiega – o collegati alla legge 104; anche permessi sindacali o aspettative. Il rischio è che quest'anno ci sia un aumento di richieste rispetto alle percentuali registrate in passato proprio a causa del Green pass". In Friuli Venezia Giulia, secondo i dati della Regione, l'adesione alla campagna vaccinale da parte del personale della scuola è alta. "Ma in questi giorni è emerso che i non vaccinati sono più di quelli che inizialmente si presumeva – sostiene Tassan Viol – in ogni istituto c'è una quota di personale 'non in regola' in grado di provocare dei disservizi. Non tanto nella prima decade di settembre, quando si potrà ricorrere a riunioni tra docenti a distanza, ma dal suono della prima campanella. Se non c'è il docente di turno, la classe rimane scoperta". Al momento, tuttavia, sottolinea, c'è ancora tempo per mettersi in regola. 
 

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