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Martedì, 31 Gennaio 2023
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Excol festeggia i 30 anni di attività, una storia proiettata nel futuro

L'importante traguardo dell'istituto fondato dal gonarese Roberto Ronutti

Il 23 dicembre è stato celebrato il Natale del Centro Studi Excol. Ci è voluto il palazzetto dello sport di via Marangoni a Udine per contenere allievi ed ex allievi che, con le loro famiglie, hanno testimoniato quanto questa scuola li abbia aiutati a trovare la strada per realizzarsi nella vita. 

La storia

Fondato nel 1992 da Roberto Ronutti, insegnante, pedagogista formatore e imprenditore, Excol ha anticipato di vent’anni l’idea della didattica inclusiva. Nel 2012 la direttiva ministeriale riconosceva i bisogni educativi speciali – anche se già la legge 53/2003 sanciva il principio della personalizzazione dell’insegnamento – ma Excol già da un decennio aveva messo lo studente al centro del progetto formativo. Da allora sono stati innumerevoli i ragazzi e le ragazze che sono riusciti ad affermarsi nella vita, nei campi più disparati, grazie a un metodo di apprendimento attivo che valorizza il talento, aiuta a ritrovare la fiducia in se stessi, motiva allo studio.

«Sembra ieri e invece sono passati trent’anni» ha detto il fondatore nel ringraziare i familiari, i collaboratori, le autorità intervenute e tutti i presenti. Una storia fatta anche di aneddoti dal sapore eroico – come i passi iniziali a Gonars, rivissuti nelle parole dei primi studenti. Giuliana Berini, l’allieva numero zero, oggi titolare di un affermato studio di geometri: «Ero stata rimandata in chimica e non c’era nessuno che mi aiutasse a studiare, poi ho trovato un ragazzo poco più grande di me. Era Roberto Ronutti. Si percepiva il suo desiderio di aiutare e spronare a superare le difficoltà. Ha avuto una grande intuizione, io gli sarò grata per sempre». Le hanno fatto eco Matteo Cuzzola, fotografo di successo a Milano, che ha ricordato «una lezione sugli scogli di Grado» e Alberto Ciani, imprenditore di talento e co-founder di Re49, che porta con se «la sensazione di una porta sempre aperta all’ascolto». Alessandro Boaro, manager e partner di Deloitte, ha detto: «I servizi sono relazioni e persone. Vedendo queste persone vedo un percorso splendente». 

Andrea Carletti, fino all’anno scolastico 21-22 Dirigente Scolastico dell’ISIS Malignani di Udine ha detto: «Il valore di una scuola si vede da come si inserisce tra gli istituto scolastici del territorio. Excol l’ha fatto trovando una definizione di percorsi individuali e di gruppo che completano il quadro dell’offerta formativa della nostra regione. Negli anni Novanta Ronutti praticava dei metodi didattici innovativi. Il suo successo è stato determinato dal saper riconoscere dei bisogni non ancora identificati».

Annalisa Chirico, fino al 2021 vicepreside del Liceo Percoto di Udine e presidente dell’associazione ReGeneration Hub Friuli, nonché responsabile del festival NanoValbruna, definisce Excol «una preziosa risorsa». Paolo De Nardo, dirigente scolastico del Liceo Scientifico Nicolò Copernico di Udine evidenzia che «i ragazzi e le ragazze che la scuola perde ogni anno sono il vero problema dell’istruzione oggi. Il sistema di supporto deve crescere insieme per arginare questa pericolosa emorragia.».

Oggi  Excol – che Ronutti ha spiegato essere una parola derivante dal latino excolere, coltivare con cura – è un istituto riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione che comprende un Liceo Scientifico Sperimentale Paritario “Don Lorenzo Milani” e un Centro Studi che integra servizi che vanno dal supporto all’orientamento al recupero anni, dall’assistenza scolastica alla preparazione universitaria, dal doposcuola ai corsi professionali di Lingue, Informatica, Contabilità fino alla Formazione Permanente. Due sedi, Udine e Palmanova, più di cinquanta professionisti della formazione, oltre mille studenti l’anno, cinquantamila ore di insegnamento: sono i numeri di Excol.

Trent’anni nel mondo dell’istruzione e della formazione a cui ha plaudito Ivan Diego Boemo, attuale sindaco di Gonars, nel presentare al fondatore una targa ricordo. «Mi ricordo le prime ripetizioni da lui. Fu subito un punto di riferimento. Fa piacere questo traguardo». L’allora sindaco Guido Dorigo, al momento della cerimonia, ha detto «da Gonars è partita questa bellissima avventura, e Roberto è la punta di diamante che l’ha fatta diventare un’eccellenza». A lui si è unito un altro ex sindaco di Gonars, Marino Del Frate: «Ronutti è un uomo del territorio, propositivo, che oggi raccoglie i frutti del suo lavoro». L’assessore all’istruzione, Maria Cristina Stradolini, ha fatto presente che, sebbene non ci sia più una sede a Gonars «una parte delle proposte Excol si trova ancora in paese nella forma di “corso di Scuola Guida” per lo smartphone per tutti gli alunni e le alunne delle classi prime della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo di Gonars».

Dagli interventi delle autorità è emerso il profilo del fondatore e l’impatto di Excol sul territorio. Francesco Martines, vicesindaco di Palmanova ha affermato che «la passione è stata la chiave del suo successo», e ci mette un suo ricordo: «quella terrazza piena di banchi di scuola che vedeva passando». Il vicesindaco di Udine Loris Michelini plaude a «un Istituto affermato per la sua professionalità e conosciuto per i suoi risultati positivi: un fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale». 

«Oggi non è solo un momento di festa, ma anche di riflessione. Tenacia, passione, e la resilienza grazie anche a un tessuto familiare che ha saputo reggere le difficoltà, sono la chiave del successo di Roberto Ronutti. Quello che le persone pensano di lui si vede dalla partecipazione del pubblico in sala.» ha affermato il consigliere regionale Mauro Di Bert. Infine l’assessore regionale Stefano Zannier ha portato il saluto dell’amministrazione regionale e sintetizza il successo di Excol con due parole: «Cambiare e scegliere. Cambiare quando è necessario, scegliere la strada giusta per proseguire.».

“Tutta un’altra scuola” e “Trent’anni di passione per l’insegnamento e la formazione” i leit-motiv delle due facce della medesima medaglia che parla di una scuola diversa, di un metodo didattico unico e brevettato e di un intero sistema di formazione al servizio dello studente. 

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