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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Maturità 2022

Studenti arrabbiati per le regole della maturità 2022 “esame senza senso"

I maturandi sono quelli che più hanno sofferto l'emergenza: due anni e mezzo pesantemente inficiati dal Covid. Chiedevano tesina e prova orale

Annunciate dal ministero dell’Istruzione le modalità di svolgimento degli esami di Stato 2022. Si va verso la normalità, con la prova scritta di italiano e la seconda prova, dopo due anni scolastici conclusi con la maturità light senza scritti. A sostenere la matiurità saranno più di mezzo milione di studenti. La generazione che ha vissuto in lockdown, o in quarantena, o nel timore di un contagio in classe, la terza superiore, la quarta e la quinta. Gli studenti che affronteranno le prove di giugno sono quelli che più hanno sofferto l'emergenza: due anni e mezzo del loro percorso scolastico sono stati pesantemente complicati dalla pandemia.

Esame in presenza

Due prove scritte, non c'è più la tesina e l'esame sarà tutto in presenza: solo per il colloquio orale è prevista la possibilità della videoconferenza per i candidati impossibilitati a lasciare il domicilio. Una condizione che andrà, comunque, documentata. La seconda prova sarà diversa per ogni indirizzo e non sarà nazionale ma decisa da ongi singola commissione d'esame. "Abbiamo tenuto conto degli ultimi due anni vissuti dai nostri ragazzi – sottolinea il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi –. Per questo affidiamo la seconda prova scritta alle commissioni interne, che conoscono i percorsi personali degli studenti".

Prima e seconda prova

Appuntamento il 22 giugno 2022, ore 8 e trenta per il tema di italiano, uguale per tutti a livello nazionale. Sette tracce e tre diverse tipologie: “Analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità”.

Il 23 giugno poi c'è la seconda prova scritta, diversa per ciascun indirizzo, che verterà su una sola disciplina tra quelle che hanno caratterizzato il percorso di studi. Le materie saranno comunicate nelle prossime settimane. La seconda prova, come accennato, non sarà "nazionale", bensì predisposta dalle singole commissioni d'esame, per consentire una maggiore aderenza a quanto effettivamente svolto dalla classe e considerando il percorso seguito dagli studenti in questi anni segnati dalla pandemia. Nessuna prova di matematica o versione di greco/latino uguale per tutti, dunque: l'esame sarà cucito addosso alle singole classi. Il secondo scritto non sarà più nazionale e c’è chi parla di rischio opacità.

Probailmente sarà un ritorno al passato con greco o latino al classico, matematica o fisica allo scientifico. Si può ipotizzare tra un mese secondo Repubblica. Ogni commissione d’esame deciderà quale sarà la traduzione, il problema, il disegno da sottoporre alla classe, "per consentire una maggiore aderenza a quanto effettivamente svolto nell’anno e tenendo conto del percorso degli studenti nelle stagioni di pandemia"

Il presidente dell'associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, ricorda alla Stampa che la decisione di basare la seconda prova scritta su una sola materia tra quelle di indirizzo rappresenta "un passo indietro, perché si perde quella interdisciplinarietà che rappresentava un salto di qualità nella rilevazione delle competenze degli studenti".

Esame orale 

Infine, l'esame orale: nessuna tesina. Si colloquierà di materiale scelto dalla commissione (sei commissari interni e un presidente esterno): un testo, un documento, un problema, un progetto che sarà sottoposto al candidato: il candidato dovrà dimostrare di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline e di aver maturato le competenze di educazione civica". E poi c'è il resoconto dei progetti di alternanza scuola-lavoro.

I voti

Il voto è sempre in centesimi. Il credito scolastico sarà attribuito per un totale massimo di 40 punti (12 per il terzo anno, 13 per il quarto, 15 per il quinto). Le due prove scritte consentiranno di ottenere fino a 40 punti, l'esame orale fino a 20. Chi arriva a 100 potrà aspirare alla lode, che sarà assegnata con deliberazione all'unanimità della singola commissione.

Studenti furiosi

Non ci stanno gli studenti, pronti alla mobilitazione contro le ordinanze. “Siamo sconcertati. E’ un esame senza senso‘”, afferma Tommaso Biancuzzi, coordinatore nazionale della Rete degli studenti Medi, dopo aver letto il comunicato del ministero dell'Istruzione. Accusa il ministro Bianchi di non aver ascoltato le richieste e le proposte della comunità studentesca: "Volevamo una maturità che tenesse conto degli ultimi tre anni di scuola a singhiozzo, dando importanza e spazio ai percorsi personali, con una tesina e un colloquio orale, senza prove scritte". Le lacune accumulate in tre anni a singhiozzo rendono impossibile un esame del genere secondo molte voci raccolte oggi dai quotidiani nelle scuole. E danno "la colpa" alla pressione dei presidi e di una fetta di opinione pubblica rimasta ancorata all’esame tradizionale. "Siamo tutti arrabbiati, è già nato un movimento spontaneo in tutta Italia. Il ministro Bianchi non ci ha mai incontrato e venerdì gli facciamo un corteo fin sotto le finestre. Forse possiamo cambiarla ancora questa maturità, o, compromesso massimo, accettare di fare solo lo scritto di Italiano" dice una maturanda a Repubblica.

Esame di terza media

Anche all’esame di terza media due prove scritte: una di italiano e una relativa alle competenze logico-matematiche. Poi il colloquio, nel corso del quale saranno accertate anche le competenze relative alla lingua inglese, alla seconda lingua comunitaria e all’educazione civica.

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