Scuola

Concorso straordinario per la scuola in Fvg: risultato disastroso "inspiegabile"

Il Sindacato Cisl Scuola Fvg incalza la politica: "subito un piano di assunzioni straordinario"

Sono preoccupanti i risultati delle prove scritte del concorso straordinario, con un alto numero di docenti precari della nostra regione che non ha raggiunto la valutazione minima prevista dal bando e numerosi candidati che hanno superato la prova con il minimo previsto dal bando. "Un risultato inspiegabile - si legge in una nota della Cisl Scuola Fvg - perché parliamo di docenti che vantano sei/sette anni di precariato e che contribuiscono tutti gli anni al buon andamento delle attività didattiche del nostro territorio. Docenti della cui preparazione siamo certi avendo organizzato un’intensa attività di formazione sul territorio regionale e che sappiamo essere stimati professionalmente nelle nostre scuole".
Del resto, prosegue la nota sindacale, "stiamo parlando di un concorso nato male, che abbiamo combattuto con ogni mezzo da quando è stato annunciato a quando è stato bandito e fino alla vigilia dell’avvio, con la protesta davanti a tutte le prefetture italiane, come tentativo estremo di bloccare la procedura".

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Le critiche

"Un concorso, svolto in  piena pandemia che ha visto docenti  friulani spostarsi anche in regioni lontane, tra ottobre e l’inizio di novembre, proprio quando il picco dei contagi saliva in maniera spaventosa per poi riprendere a febbraio, con evidente disparità di tempo a disposizione per lo studio tra candidati e l’esclusione di chi era in quarantena. Speriamo sia uno degli ultimi “regali” non graditi che la ex ministra pentastellata Azzolina ha lasciato alla nostra scuola".

A settembre

A preoccupare la Cisl Scuola Fvg è anche la ripresa di settembre. "Incrociando i dati tra i numeri dei posti disponibili per il concorso e gli elenchi di chi ha superato si evidenzia con estrema chiarezza che non tutte le cattedre della scuola secondaria saranno coperte in maniera stabile dal primo settembre. Proprio la scuola secondaria, dopo due anni di attività didattiche a distanza, ha bisogno di poter partire a settembre con organico stabile.
Attendiamo ora -
 è l’appello della categoria cislina - che la politica dia finalmente un segnale positivo alla scuola e ai precari. Un segnale che la Cisl Scuola, a tutti i livelli, da quello nazionale con i continui interventi e i puntuali dossier della segretaria generale Maddalena Gissi, a quello locale  da tempo chiede: avviare un piano straordinario di assunzioni che valorizzi il servizio svolto con professionalità e passione dai tanti bravi docenti precari di ogni ordine di scuola della nostra provincia. Settembre è alle porte, le decisioni politiche vanno prese subito".

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