Giovedì, 21 Ottobre 2021
Salute

Visite specialistiche ed esami diagnostici programmati e sospesi a causa dell’emergenza Covid-19

Liguori: “Quali sono i Piani di recupero del non evaso, dopo quasi tre mesi di lockdown?”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Rimettersi in pari con esami diagnostici e visite specialistiche sospesi a causa dell’emergenza Covid-19. Quale sia l’impegno della Regione e come le Aziende sanitarie intendano affrontare e risolvere il problema sono i temi portati oggi all’attenzione del Consiglio regionale da Simona Liguori dei Cittadini. Dallo scorso 11 marzo, la Regione ha disposto la sospensione di tutta l'attività ambulatoriale pubblica e privata convenzionata, ad eccezione delle visite in priorità B (eseguibili entro 10 giorni) e di quelle individuate come indispensabili dallo specialista di riferimento. La prolungata sospensione ha generato criticità nella gestione dell’attuale fase di graduale ripresa delle attività ambulatoriali iniziata nella seconda metà di maggio. Una ripresa che deve dunque confrontarsi non soltanto con i nuovi standard organizzativi richiesti, ma anche con il tema del recupero di tutti gli esami e le visite specialistiche che non si sono potuti svolgere nei mesi scorsi. Per minimizzare i disagi sui pazienti che non hanno potuto effettuare gli esami nel periodo di sospensione appare opportuno che siano definiti in modo preciso e possibilmente omogeneo nel territorio regionale i criteri e le modalità per il recupero delle visite non effettuate. “Nel suo intervento - ha spiegato Liguori - l’Assessore Riccardi ha ribadito l’impegno del sistema delle Aziende sanitarie a recuperare nei tempi più rapidi possibili tutte le prestazioni arretrate. D’altro canto però non posso dirmi pienamente soddisfatta perché non ho ricevuto risposta in merito a quali siano i criteri con cui questa azione di recupero sarà messa in atto. Ricordando che la pandemia ha indubbiamente inciso sulle liste di attesa pre-Covid - ha concluso Liguori – ho invitato l’Assessore a portare in Commissione sanità la relazione sullo stato di attuazione della Legge regionale 7/2009 in merito al contenimento delle liste di attesa per l’anno 2019, indispensabile per assumere provvedimenti urgenti e mirati”. 

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