Mercoledì, 28 Luglio 2021
Salute

"Da gennaio prime dosi di vaccino", sarà gratis e non obbligatorio

L’Italia ha opzionato 202 milioni 573mila dosi di vaccino che rappresenterebbero una quantità sufficiente per vaccinare tutta la popolazione e conservare dosi di sicurezza

Presentato in Senato, dal ministro Speranza, il piano vaccini per l'Italia. "L'acquisto del vaccino è centralizzato e sarà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani, non sarà obbligatorio. È probabile che siano necessarie due dosi per ogni vaccinazione, l'Italia ha opzionato 202 milioni di dosi. Le prime dosi potranno cominciare ad essere disponibili da gennaio", ha spiegato il rappresentante del Governo. L’Italia ha opzionato 202 milioni 573mila dosi di vaccino che, chiarisce Speranza, "rappresenterebbero una quantità sufficiente per vaccinare tutta la popolazione e conservare dosi di sicurezza". Sono due le date in cui l’Ema (l'Agenzia europea per i medicinali con sede ad Amsterdam) dovrebbe annunciare l’autorizzazione all’uso dei vaccini: il 29 dicembre per Pfizer e il 12 gennaio per Moderna.

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Chi verrà vaccinato per primo

Le categorie con priorità saranno: quelle degli operatori sanitari e sociosanitari, dei residenti e del personale Rsa e delle persone in età avanzata insieme a persone con malattie croniche. Seguiranno poi dosi per specifici settori della popolazione come quella del personale essenziale, scolastico e delle forze di polizia. La distribuzione dei vaccini avverrà con il coinvolgimento delle forze armate. "Per i vaccini che necessitano di catena del freddo standard ci sarà un sito nazionale di stoccaggio e siti territoriali, per i vaccini con catena del freddo estrema questi saranno consegnati dalle aziende presso trecento punti vaccinali. Il confezionamento dei vaccini multidose richiede un numero di siringhe e diluente e il commissario straordinario assicurerà il materiale necessario".

Ospedali e unità mobili

Nella fase iniziale, ha spiegato ancora il ministro Speranza, ci saranno vaccinazioni centralizzate presso gli ospedali o con unità mobili. Si stima un fabbisogno di circa 20mila persone per attuare la campagna. "Si ricorrerà a professionalità esistenti nel Paese anche con la pubblicazione di un 'invito' per partecipare alla campagna di vaccinazione nonché alla stipula di accordi con il ministero della Ricerca per contatti con le scuole di specializzazione medica. E per questo ringrazio il ministro Manfredi. Migliaia di iscritti alle scuole di specializzazione parteciperanno alla campagna vaccinale".

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