Un tavolo di confronto permanente tra regione e ordine degli psicologi

Liguori (Cittadini): «Necessario approfondire il ruolo e la presenza della figura dello psicologo nel sistema salute»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 sono stati definiti per la prima volta i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e con la legge 3/18 la Psicologia è diventata a tutti gli effetti una professione sanitaria. L’articolo 24, in particolare, ha stabilito che gli interventi psicologici e psicoterapici sono “essenziali” in molteplici situazioni, diventando dei diritti esigibili alla pari con tutti gli altri bisogni di salute. «Nelle tre macro-aree di assistenza in cui i LEA si articolano (sanitaria collettiva e sanità pubblica; distrettuale; ospedaliera) - ha spiegato Simona Liguori in un ordine del giorno presentato in Consiglio regionale - la Psicologia, da sempre presente, ha ancor più un ruolo fondamentale in termini di prevenzione, cambiamento degli stili di vita e per quanto riguarda gli aspetti psicoterapici e riabilitativi. Gli interventi psicologici e psicoterapici acquistano maggiore spazio nei settori della salute mentale, dell’infanzia e degli adulti, nelle dipendenze e nelle disabilità, ma la novità forse più significativa è il riconoscimento del diritto delle cosiddette “utenze fragili” (sia minori che adulti), delle coppie e delle famiglie in situazioni di disagio psicologico di poter usufruire di interventi psicologici mirati. Per quanto riguarda i disabili, i nuovi Lea prevedono, tra gli altri, l’attuazione della Legge 134/2015 in tema di autismo e l’aggiornamento dei metodi di promozione e miglioramento dei servizi per l’assistenza dei “disturbi pervasivi dello sviluppo”». «Attualmente - ha aggiunto Liguori - i cittadini del Friuli Venezia Giulia (e addirittura delle diverse zone della stessa regione) trovano risposte in campo psicologico poco omogenee nonostante il fatto che i modelli organizzativi ed operativi per la Psicologia che hanno funzionato e funzionano siano stati studiati approfonditamente e supportati da dati significativi. Considerato che molti bisogni psichici sono di interesse pubblico, perché hanno documentate e importanti ricadute sulla salute (comparsa di malattie e loro andamento, partecipazione alle cure) e sulle diverse e concrete dimensioni della vita delle persone (qualità dello sviluppo nei minori, capacità produttiva, relazioni, partecipazione alla vita sociale), abbiamo chiesto l’impegno della Giunta regionale per costituire un tavolo di confronto permanente tra Regione e il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del FVG al fine di approfondire il ruolo e la presenza della figura dello psicologo nel sistema salute, anche al fine di affrontare il tema del recepimento formale dei LEA psicologici nazionali e del conseguente ingresso nel prontuario delle prestazioni tariffarie».

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