Palmanova: i cittadini inviano cartoline a Fedriga e Riccardi per salvare l'ospedale

In un giorno di raccolta sono oltre duecento le cartoline firmate da cittadini del palmarino che chiedono a Massimiliano Fedriga di ascoltare l'appello per non smantellare l'ospedale

Un momento della raccolta firme per l'ospedale di Palmanova

Si mobilitano i cittadini per salvare l'ospedale di Palmanova, firmando cartoline indirizzate a Fedriga e Riccardi, governatore e vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia. I banchetti si trovano simbolicamente in Piazza Grande a Palmanova e davanti all'Ospedale. 

Le firme

In un solo giorno di raccolta, sono già oltre duecento le cartoline firmate da cittadini del palmarino che chiedono al Presidente Massimiliano Fedriga e all’assessore regionale Riccardo Riccardi di ascoltare l’appello “Salviamo l’Ospedale di Palmanova”. «Riproporremo il banchetto con la raccolta degli appelli via cartolina, ogni lunedì mattina al mercato e, in un'altra giornata, saremo anche nel parcheggio dell’Ospedale. Poi le faremo recapitare a Trieste, in Regione. Chiediamo certezze sul futuro della struttura sanitaria e non solo parole. Ad ora, non solo non sono state attivate le specialità promesse, ma non è stato approvato neanche un atto dell’azienda sanitaria che ne certifichi la progettualità», dichiara il sindaco di Palmanova Francesco Martines.

Ospedale smantellato

Lo sforzo

«Palmanova si è dimostrata responsabile durante la prima ondata Covid, mettendo a disposizione sale operatorie per accogliere posti di terapia intensiva, accogliendo, fra gli altri, gli anziani di Paluzza. Ora si chiede un ulteriore sforzo di collaborazione per l’utilizzo dell’ex reparto materno-infantile per farne una RSA Covid. Siamo sempre disponibili ma non si blocchi l’operatività di medicina e si riparta con l’attività chirurgica, d’urgenza e programmata. Vogliamo certezze sulle promesse fatte pubblicamente ormai 16 mesi fa. Delle parole siamo stufi. Speriamo che quest’ennesima dimostrazione di volontà popolare venga ascoltata dai piani alti del palazzo regionale, oltre che dall’Azienda Sanitaria».

Le richieste

I cittadini firmatari chiedono che venga mantenuta la promessa del “Super Ospedale” a Palmanova, che partano le attività programmate di mammaria, protesica e oculistica, che venga ripristinata l’urgenza chirurgica, ortopedica e traumatologia, che vengano mantenuti i servizi sanitari storicamente presenti a Palmanova, che si investa sui servizi, sul personale medico, sulla tecnologia e sulle strutture e che vengano ripristinate le attività ambulatoriali di pedriatria e ostetricia-ginecologia.

La battaglia

«Abbiamo indetto assemblee e manifestazioni, chiesto incontri con Regione FVG e Azienda Sanitaria, raccolto 17.000 firme per salvare il Punto Nascite, attivato azioni legali, coinvolto Sindaci e Consigli Comunali, per dare al nostro ospedale un futuro degno del suo passato, per rispettare la dignità degli operatori sanitari che ci lavorano, per dare un servizio adeguato alle persone (80.000 abitanti con 13 case di riposo). La politica regionale non ci ha ascoltato e continua a non ascoltarci. Per questo chiediamo il sostegno di tutti i cittadini per far sentire ancora più forte la nostra voce», conclude il sindaco della città stellata.

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