Salute

Neonati in Friuli centrale, numeri in calo a causa della pandemia

L'Asufc fa il punto della situazione dopo due anni dalla chiusura di Palmanova

Qualità non quantità, questo il criterio principale messo in campo dall'Asufc per la valutazione dei punti  nascita del Friuli centrale. A due anni dalla chiusura di Palmanova, l'azienda sanitaria non ritiene possibile tirare le somme a causa di una situazione falsata da un evento imprevedibile come la pandemia di Covid 19 e risponde alle polemiche con una nota. “In primo luogo, non possiamo trascurare l’effetto pandemico: una valutazione soltanto numerica andrebbe fatta al netto del periodo attuale ed è evidente che le conseguenti scelte di revisione dei punti nascita dovrebbero essere rinviate, perché nessuna decisione può reggere su equilibri e flussi non reali ma derivanti da una situazione Covid dipendente” dichiara l'Asufc. “Bisogna considerare che l’impatto della pandemia ha determinato un calo a novembre di  un 8,2 per cento che è diventato un meno 10,3 per cento a dicembre. Secondo le stime dell’Istat, il calo dei matrimoni che si è avuto nel 2020 potrebbe aver portato a circa 34.000 nascite in meno rispetto al numero che si sarebbe registrato senza pandemia nel triennio 2021-2023".

Inoltre, sempre secondo la nota diffusa dall'Asufc, la pandemia ha limitato gli spostamenti e ha ridotto gli accessi nei presidi ospedalieri, ha prodotto una diminuzione obbligata dell’offerta, ha condizionato i percorsi clinico-assistenziali. In più, da un punto di vista statistico, un anno è un tempo breve per valutazioni di impatto sanitario, considerando le variabili generate dalla pandemia. E la nota conclude: "Fondamentale inoltre sottolineare che la numerosità è solamente uno dei criteri standardizzati stabiliti dal comitato nascita nazionale che deve in primis assicurare la garanzia della sicurezza e la qualità di un punto nascita. Presso l’Asufc tutti i punti nascita rispettano e soddisfano ogni standard strutturale, tecnologico, operativo e organizzativo, avendo la certificazione necessaria a garanzia e tutela della qualità e sicurezza dei punti nascita secondo i dettami del comitato nascita nazionale. Non solo, tutto il personale che vi opera è caratterizzato da grandissima professionalità, competenza e umanità e ha come unico scopo la tutela delle mamme e dei futuri nascituri. L’azienda è inoltre al lavoro per continuare a garantire i percorsi clinico assistenziali di presa in carico pre e post evento nascita già presenti sul territorio e solo in questo modo si offre livelli massimi di qualità e sicurezza".

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