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Pericolo processionaria, cosa si sta facendo per limitarlo

Slokar (Lega): "Per quanto concerne gli animali e le persone, la raccomandazione è quella di non frequentare le zone ad alta infestazione di processionaria in primavera o in estate"

"Il piano di controllo della diffusione della processionaria in Friuli Venezia Giulia sarà operativo in termini di interventi sul territorio a partire dalla fine del 2022. L'unico intervento che può fornire una risposta in termini di riduzione del rischio è infatti dato dalla distruzione precoce dei nidi di processionaria alla fine dell'inverno, qualsiasi intervento di disinfestazione, eseguito in primavera o in estate espone gli operatori ad un rischio maggiore rispetto alle azioni di disinfestazione precoce da svolgersi a fine inverno. Si tratta di un intervento che richiede una pianificazione annuale che parte dal monitoraggio della densità di popolazione della processionaria per arrivare ad una valutazione dei costi-benefici".

Lo scrive, in una nota, il consigliere della Lega, Danilo Slokar, che aveva presentato un'interrogazione "per sapere quali interventi si intenda porre in essere al fine di contrastare il fenomeno della proliferazione della processionaria e di garantire adeguata tutela ai residenti in regione e il benessere degli animali che entrano in contatto con la stessa", esprimendo soddisfazione e ringraziando il vicepresidente Riccardo Riccardi per la puntale ed esaustiva risposta in merito.

"Il problema della processionaria è ancora attuale – continua Slokar – e lo dimostrano le numerose segnalazioni pervenute. Il proliferare dei nidi rappresenta ancora un pericolo sia per le persone che per gli animali domestici. L'incremento della diffusione della processionaria sul territorio regionale, al pari di zanzare o di zecche – ricorda ancora l'esponente della Lega – è correlato alle modificazioni ambientali. Non esistono vaccini o terapie specifiche per prevenire o curare le lesioni da processionaria e questo vale sia per l'uomo sia per gli animali. Bisogna quindi utilizzare un approccio preventivo".

"Per quanto concerne gli animali e le persone, la raccomandazione è quella di non frequentare le zone ad alta infestazione di processionaria in primavera o in estate, facendo altresì attenzione alla presenza di bruchi della processionaria sul terreno. I bruchi – conclude Slokar – non vanno calpestati nemmeno indossando calzature poiché la componente urticante può penetrare o attaccarsi alle calzature stesse".
 

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