Prevenzione e contrasto alla solitudine: il sì alla legge del gruppo dei cittadini

Liguori: «Il problema riguarda in modo preoccupante anche i giovani. La Regione ora coinvolga le comunità locali, i servizi distrettuali, i centri di assistenza primaria, ma soprattutto metta a bilancio i fondi necessari per un'azione concreta».

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Nella discussione che ha portato oggi il Consiglio regionale ad approvare alcune modifiche alle leggi regionali 22/2014 (Promozione dell’invecchiamento attivo) e 15/2014 (in materia di protezione sociale) e la proposta di legge 11 sulle “Norme per la promozione di iniziative e progetti per la prevenzione del fenomeno della solitudine” è intervenuta anche la consigliera regionale dei Cittadini, Simona Liguori . «Da quando due anni fa il tema della sofferenza generata dalla solitudine è stato portato all’attenzione del Consiglio - ha sottolineato Liguori - la necessità di un’azione legislativa orientata a favorire articolate azioni di contrasto a tale fenomeno è cresciuta in modo evidente». Forte è il timore che l’isolamento forzato dovuto all’emergenza epidemiologica abbia acuito la tendenza all’isolamento , ovvero ciò che in gergo è stato chiamato “sindrome della capanna”. Una tendenza che nel corso di quest’ultimo decennio si è fatta via via più evidente, coinvolgendo una platea di soggetti sempre più ampia. « Il problema della solitudine - ha aggiunto Liguori - riguarda in modo preoccupante anche le giovani generazioni ed è per questo che la scelta della Giunta regionale di abbinare questo tema a quello della promozione dell’invecchiamento attivo, trattato efficacemente dalla Legge regionale 22/2014, resta una scelta opinabile». Nonostante ciò, vista la necessità di introdurre rapidamente queste disposizioni nell’ordinamento regionale, il movimento civico dei Cittadini ha comunque votato a favore di questo provvedimento legislativo «con l’auspicio - ha sottolineato Liguori - che la legge sia poi accompagnata in tutta la sua fase attuativa da una serie di priorità . Prima fra tutte il fattivo coinvolgimento delle comunità locali e dei servizi di prossimità al cittadino (tra cui i servizi distrettuali e dei centri di assistenza primaria) che possono concretamente rappresentare quei volani dotati delle risorse necessarie a promuovere fattivamente l’invecchiamento attivo e il recupero ad una soddisfacente vita relazionale di tutte le persone che si trovano in stato di solitudine. Oltre a ciò va accolta senza esitazione la disponibilità manifestata dagli Ordini delle Professioni sanitarie, e in particolare dall’Ordine degli Psicologi della nostra regione, ad essere attivamente coinvolti per facilitare il raggiungimento degli obiettivi che la legge si pone. La prossima Legge di Stabilità regionale - ha concluso Liguori - dovrà tenere conto che si è significativamente ampliato il perimetro d’azione della vigente legge regionale 22/2014 e che ciò dovrà necessariamente trovare un adeguato corrispettivo negli stanziamenti di Bilancio ».

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