Venerdì, 22 Ottobre 2021
Salute Ampezzo

Muore un 69 enne, la Procura indaga su tre sanitari per una protesi non sostituita

Disposta ma sospesa l’autopsia dopo l’istanza di incidente probatorio. Vittima un uomo di Ampezzo

La Procura della Repubblica di Udine ha iscritto nel registro degli indagati tre sanitari dell'ospedale di Tolmezzo per l’ipotesi di reato di omicidio colposo in seguito alla morte di un 69 enne di Ampezzo, i cui familiari sono assistiti da Studio3A. 

I fatti

L'uomo, il 10 agosto 2019, si era presentato al pronto soccorso di Tolmezzo con la richiesta di ricovero del suo medico di famiglia per insufficienza epatica acuta. Un mese dopo, il 10 settembre, era tornato al nosocomio per ittero e il 12 settembre era stato sottoposto a Ercp, la colangio-pancreatografia endoscopica retrograda, con l’applicazione di protesi plastica alle vie biliari. Purtroppo in questa circostanza è stato rilevato che il paziente era affetto da neoplasia al pancreas in fase avanzata. Il 12 marzo di quest’anno è stato nuovamente ricoverato a Tolmezzo, la nuova Ercp ha evidenziato come ormai la situazione fosse compromessa e il 25 marzo è deceduto

Il ricovero

In occasione dell’ultimo ricovero, il 12 marzo, però, il chirurgo che ha visitato la vittima ha rilevato “motivo accesso/Anamnesi: K pancreas quarto stadio, posizionato stent biliare a settembre 2019 (mai sostituito!)”, con un punto esclamativo pesante come un macigno. Uno stupore condiviso anche da altri oncologi e chirurghi sentiti successivamente dai familiari, i quali temono che tale mancanza possa aver causato al soggetto ripetuti episodi di colangite, precludendogli un miglioramento o, quanto meno, una stabilizzazione della sua patologia. 

Familiari

La moglie e la figlia dell'uomo, per fare piena luce sui fatti, hanno presentato denuncia alla stazione dei carabinieri di Ampezzo, chiedendo all’autorità giudiziaria di disporre il sequestro delle cartelle cliniche e l’autopsia sulla salma per chiarire le cause del decesso e appurare, in particolare, se possa essere stato legato a complicazioni dovute alla mancata sostituzione della protesi biliare plastica posizionata nel settembre 2019.

Il pm

Richieste ritenute fondate dal pubblico ministero Andrea Gondolo, che ha aperto un fascicolo, acquisito e vagliato tutta la documentazione medica e rilevato la necessità di accertare le cause della morte del paziente e se “le attività sanitarie poste in essere nei suoi confronti siano state conformi alle linee guida in riferimento alla sua patologia e se, come prospettato dai denuncianti, la mancata sostituzione della protesi delle vie biliari possa aver influito sul decorso della malattia ed essere in qualche modo in correlazione con il decesso” per citare il decreto di nomina firmato dal magistrato per gli accertamenti tecnici non ripetibili.  

Indagati

Il sostituto procuratore, infatti, come atto dovuto per consentire loro di nominare consulenti di parte, ha iscritto nel registro degli indagati il direttore medico  e due dottoresse del reparto di oncologia dell’ospedale di Tolmezzo, che hanno avuto in cura il paziente durante la sua malattia, e disposto l’autopsia nominando come propri consulenti tecnici il medico legale, dottor  Antonello Cirnelli, e il chirurgo dottor Ernesto Angelucci. L’esame era in in programma lunedì 12 aprile, ma è stato bloccato in seguito all’istanza di incidente probatorio presentata dal legale di uno degli indagati al Gip di Udine e si è in attesa delle determinazioni di quest’ultimo per l’eventuale nomina anche di un suo consulente tecnico. Le conclusioni dei ctu, che avranno 60 giorni per depositare la loro perizia, saranno fondamentali per dare risposte alla famiglia della vittima.  
 

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