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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Salute

Medici di medicina generale, Liguori: «Urge un cambio di velocità nell’approvazione delle graduatorie»

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Numerosi Comuni del Friuli Venezia Giulia non sono coperti dal fondamentale servizio del medico di medicina generale titolare. L’assistenza è fornita da medici temporanei (sostituti). La responsabilità è anche dei ritardi nella pubblicazione delle graduatorie per i quali la nostra Regione non ha rispettato i termini negli ultimi 4 anni. E ora è già scaduto il termine riferito alla pubblicazione delle graduatorie valide per il 2020 senza che le nuove graduatorie siano pronte. «Un “record” inaccettabile – spiega Liguori – e che non va assolutamente ripetuto perché dal prossimo anno, grazie all’accordo collettivo nazionale, le graduatorie aumenteranno di efficacia e potranno essere uno strumento utile a risolvere il problema della carenza dei medici in tanti territori. Ritardare ancora nella pubblicazione sarebbe molto grave». In base all’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, infatti, che risale all 21.6.2018, a decorrere dalla graduatoria valevole per l’anno 2020 la domanda di inserimento nella graduatoria regionale va obbligatoriamente presentata ogni anno anche in assenza di integrazione o aggiornamento dei titoli, pena la cancellazione d’ufficio. A differenza del passato, quindi, in graduatoria risulteranno solo i medici che realmente sono disponibili a svolgere l’attività di Assistenza Primaria. «La nostra Regione – ha detto Liguori – non può perdere questa grande occasione che può essere utile a risolvere il problema dell’assenza dei medici di medicina generale da tanti Comuni. Inoltre ricordiamo che anche la programmazione delle Borse per il Corso di Formazione Specifico in Medicina Generale si basa sul contingente medico disponibile e sulle carenze previste negli anni a venire. Ecco perché l’aver già mancato l’obiettivo previsto dalla scadenza del 30 novembre ha fatto scattare un campanello d’allarme e ho urgentemente portato il tema all’attenzione del Consiglio interrogando l’Assessore alla salute». Riccardi ha rassicurato di voler recuperare il ritardo. Prevede che entro l’anno in corso si concluda la predisposizione della graduatoria provvisoria per poterla pubblicare sul BUR nel corso del mese di gennaio 2020.

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