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Giovedì, 9 Febbraio 2023
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Tutti occupati i letti in pediatria a Udine, c'è una "triplice epidemia"

Circolano contemporaneamente Covid, virus respiratorio sinciziale e influenza stagionale, insieme ai virus parainfluenzali. A essere colpiti sono soprattutto i bambini nella fascia 0-4 anni

Un arrivo in anticipo quello dell’influenza stagionale che sta circolando in Italia contemporaneamente al Covid e ad altri virus simil-influenzali, come i rinovirus, i virus parainfluenzali e gli adenovirus. Tra i più piccoli preoccupa soprattutto il virus respiratorio sinciziale che può dare complicazioni più gravi  rispetto agli adulti. Gli esperti quindi parlano di una tripla epidemia in corso. E farne le spese sono i bambini della fascia 0-4 anni. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Francesca Valent, direttrice del servizio di Igiene pubblica dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.

L'intervista

Dottoressa Valent com'è la situazione in questo momento?

"Si sta alzando la curva dei contagi da virus respiratori in Italia e anche in Friuli Venezia Giulia. Solo tre regioni sono già in una situazione di allerta, noi ancora reggiamo. I dati diffusi dalla rete di sorveglianza InfluNet dell'Istituto Superiore di Sanità, pubblicati lo scorso 2 dicembre, indicano che l’incidenza più elevata, pari al 30,24 casi per mille abitanti, riguarda i bambini al di sotto dei 5 anni. Nella stesso intervallo di tempo l'incidenza sugli aduti è parti a 7,8 casi per mille abitanti. Sull’influenza stagionale c’è un sistema di sorveglianza attivo, con medici sentinella che prevedono e monitorano il quadro, la sintomatologia, la circolazione del virus e il suo picco".

Ma di cosa si ammalano questi bambini precisamente?

A circolare maggiormente è il virus respiratorio sinciziale accompagnato da virus parainfluenzali e Covid, che putroppo non è ancora sparito del tutto. Ci sono casi anche di influenza stagionale ma per quella ci aspettiamo il picco verso gennaio. Questa patologie, invece, hanno anticipato la loro comparsa. La colpa, diciamo così, è dell'allentamente delle restrizioni dovute al Covid. Senza mascherina e senza distanziamento queste malattie hanno campo libero soprattutto nei più piccoli Nel nostro organismo c’è una sorta di memoria immunitaria, che riconosce il virus di oggi simile a quello degli anni passati. Nei bambini invece, che non si sono ammalati negli ultimi due anni, non c’è questa memoria, non ci sono difese da riattivare".

Gli accessi al pronto soccorso pediatrico sono aumentati esponenzialmente e il reparto di pediatria è tutto occupato, come mai tutti questi rocoveri?

Con la febbre alta i più piccoli si disidratano facilmente. Ed uno dei motivi per cui può essere utile il ricovero. Di per sè la febbre, anche elevata, non è un problema, in assenza di altre patologie. Anzi è la risposta del sistema immunitario all'attacco di un virus indesiderato. Se il bambino è vigile e con un umore buono, non serve portarlo in ospedale. Bisogna prestare invece attenzione ad altri segnali: labbra secche, occhi infossati e con occhiaie scure, pelle disidratata e, nei più piccoli, se il pannolino si bagna poco tra un cambio e l'altro. In questi casi il bambino è disidratato e bisogna intervenire.

Ci sono consigli che si possono dare ai genitori e a tutti per proteggerci da questa triplice epidemia?

Mantenere le buone pratiche imparate per colpa del Covid. Quindi, lavarsi spesso le mani, mettere la mascherina nei luoghi affollati, non fare vita sociale se si hanno dei sintomi anche lievi o per lo meno indossare le mascherine, starnutire o tossire lontano dagli altri e nell'incavo del braccio. Questo non vuol dire rinunciare del tutto alla vita sociale, significa avere rispetto per sé stessi e per gli altri. E poi, sottolineo, l'efficacia della vaccinazione contro l'influenza  stagionale.

Quindi, si è ancora in tempo per vaccinarsi?

Assolutamento sì. Il vaccino fa effetto dopo 15 giorni. Nella fascia 0-18 anni adesso c'è una versione che si spruzza nel naso, altamente efficace. In vista del Natale e di Capodanno, dei pranzi e delle cene con parenti e amici, è una protezione fondamentale.

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