La Nostra Famiglia, approvata all’ unanimità la mozione dei Cittadini

Liguori: «Necessario accendere il faro sulla rete riabilitazione in Regione, portiamo in Consiglio regionale tutti i soggetti coinvolti»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato all’unanimità la mozione urgente che Tiziano Centis e Simona Liguori avevano depositato per chiedere “un rinnovato sforzo da parte pubblica per la soluzione della vertenza La nostra Famiglia”. Da diversi giorni, infatti, i lavoratori erano in stato di agitazione.

LA VICENDA - Il 27 gennaio 2020 l’associazione ha consegnato alle Organizzazioni Sindacali una lettera nella quale ha comunicato l’applicazione, a far tempo dal 1 febbraio 2020, del CCNL per il personale dipendente da residenze sanitarie assistenziali e centri di riabilitazione che, in sintesi, comporta l’aumento delle ore lavorative per il personale dipendente (da 36 ore a 38 settimanali) a parità di salario, nonché una retribuzione più bassa (fino al 30% di riduzione) per il nuovo personale non già dipendente, creando di fatto una differenza retributiva tra dipendenti delle stesse strutture. I lavoratori della Nostra Famiglia, 150 di servizio nella struttura di San Vito al Tagliamento e circa 130 in quella di Pasian di Prato, denunciano rischio di pesanti ricadute sulla qualità del servizio erogato e chiedono di individuare soluzioni alternative che possano conciliare l’efficienza economica con il riconoscimento del prezioso lavoro degli operatori. Dal canto suo l’associazione ha comunicato che la scelta è stata dettata dalla volontà di non rinunciare all’identità e alla missione di una realtà articolata e complessa che opera in un comparto della sanità oneroso dal punto di vista delle risorse impegnate, ma non adeguatamente valorizzate sul piano dei trasferimenti pubblici che da tempo non vengono incrementati, visto che le tariffe inerenti le prestazioni di riabilitazione sono ferme a quelle quantificate oltre dieci anni fa (DGR n. 1669 del 16 luglio 2009) e ciò ha determinato un impatto negativo sui bilanci dell’Associazione. I consiglieri regionali Centis e Liguori, dopo aver incontrato i lavoratori di entrambe le sedi e le dirigenze, hanno presentato una mozione urgente che impegna la giunta regionale a rappresentare al governo nazionale la necessità di rinnovare gli sforzi al fine di creare le condizioni che garantiscano la sostenibilità economica dell’Associazione affinché possa essere rivista la decisione di modificare il riferimento contrattuale.

LA NOVITÀ - Proprio di oggi era anche la notizia che La Nostra Famiglia si è detta disponibile a rivedere l’inquadramento contrattuale dei lavoratori al verificarsi di determinate condizioni di un negoziato ancora aperto e rispetto al quale decisivo sarà il ruolo della parte pubblica. Ecco perché la mozione dei Cittadini assume ancora più importanza, considerato che si è ancora in piena fase decisionale. «Abbiamo portato in Consiglio regionale un dibattito che serviva – ha detto Centis nel suo intervento - ed è apprezzabile che le altre forze politiche - fatto salvo un intervento inutilmente polemico e strumentale della consigliera di Forza Italia al quale non abbiamo dato peso perché era essenziale essere uniti per raggiungere l’obiettivo - abbiano aggiunto le proprie firme al documento e lo abbiano votato all'unanimità. Abbiamo sancito così la necessità di un massimo lo sforzo di parte pubblica per sostenere una realtà importante per tante famiglie del Friuli Venezia Giulia. Considerata l’importanza del servizio reso e che la qualità dello stesso debba essere mantenuta ad alti livelli nell’interesse della collettività e dei bambini attendiamo che ora la Regione raccolga l’impegno e faccia la sua parte nel trovare una soluzione che permette di mettere in equilibrio sostenibilità economica e tutela dei lavoratori, continuando a mantenere alta la qualità del servizio per le tante famiglie coinvolte». «Riteniamo di aver iniziato un percorso – aggiunge Liguori – che riguarda la valorizzazione della rete della riabilitazione nella nostra Regione, all’interno della quale la Nostra Famiglia con i suoi lavoratori svolge un ruolo incontestabile e prezioso, essendo un “hub” del percorso di vita che fornisce alta specializzazione clinico – sanitaria - assistenziale. Per questo chiederemo le audizioni in terza commissione di tutti i soggetti coinvolti, al fine di ascoltare le loro esigenze e poter dare loro risposte efficaci». 

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