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Spazi e attività specifiche: in Friuli è nato il nuovo centro per le persone con Alzheimer

Inaugurato il nuovo nucleo Alzheimer all’interno dell’Azienda pubblica di servizi alla persona (ASP) “Casa per Anziani” di Cividale del Friuli

Un ambiente dove muoversi nel comfort e rispetto della persona: è quello che si pone come obiettivo il nuovo nucleo Alzheimer inaugurato all’interno dell’Azienda pubblica di servizi alla persona (ASP) “Casa per Anziani” di Cividale del Friuli. All’interno di quello tradizionalmente conosciuto come “Nucleo Giglio” è stato creato un luogo speciale che, attraverso un’organizzazione innovativa dello spazio fisico e sotto la guida di personale appositamente formato, consentirà interventi mirati per accogliere persone affette da morbo di Alzheimer e da varie forme di demenza grave.

Come riconoscere i sintomi dell'Alzheimer

«L’Alzheimer stravolge la vita e la coscienza del malato e di chi gli sta intorno - evidenzia Piera Beuzer, presidente del CdA dell’ASP -. Non bisogna dimenticare che la persona colpita ha una sua dignità che deve essere preservata e che il benessere dell’individuo è possibile. La terapia farmacologica non può bloccare l’evolversi del morbo di Alzheimer e del decadimento cognitivo. Riteniamo sia necessario affiancare alle cure mediche un approccio terapeutico psicologico, con la predisposizione di ambienti pensati per assicurare una gestione dei disturbi al di là dell’utilizzo di farmaci. Un intervento incentrato sulla persona che coinvolga i familiari e preveda attività specifiche, finalizzate al mantenimento e delle capacità residue (come ad esempio la Terapia delle bambole, l’Arte terapia, Snoezelen, la cromoterapia, la pet therapy, l’orto terapia), unite alla Terapia ambientale, che offra all’ospite dei riferimenti per orientarsi e riconoscere la struttura come “casa”». Uno spazio ideato per evitare l’insorgenza di disturbi comportamentali tipici delle persone affette da demenza, che vanno dall’agitazione e dal disorientamento, sfociando in ansia, paura, psicosi e criticità psicomotorie e neurovegetative.

Le sinergie con il territorio

Il nucleo Alzheimer è il primo in Friuli Venezia Giulia organizzato secondo l’innovativo metodo progettuale “MEdiTE” che prevede arredi, immagini e un sistema di illuminazione pensati per azzerare l’impatto ospedaliero esaltando il calore domestico e favorire l’orientamento nello spazio e nel tempo. Gli ospiti saranno seguiti da un’equipe con una formazione specifica che avrà a supporto anche uno psicologo e un medico geriatra. L’obiettivo è quello di offrire un punto di riferimento territoriale per i malati di Alzheimer anche attraverso lo sviluppo di sinergie con il territorio e gli specialisti nel trattamento della patologia. Sono previste una serie di iniziative che prenderanno forma progressivamente in tempi successivi. Il primo passo sarà l’attivazione in tempi brevi di uno sportello informativo e formativo a supporto dei familiari che accudiscono malati di Alzheimer, sia per la gestione nel quotidiano sia per fornire contatti utili. Saranno anche organizzati una serie di incontri pubblici tenuti da professionisti specializzati.

Interno stanza nucleo Alzheimer (1)

Dal giardino al nuovo nucleo.

«L’anno scorso – aggiunge la presidente Beuzer - abbiamo realizzato la prima parte del progetto con la creazione del giardino Alzheimer, grazie anche ad un contributo di 10.000 euro della Fondazione Friuli. Ora, finalmente, è stato completato il nucleo vero e proprio: 16 posti letto, in un ambiente ricco di stimoli e studiato per favorire la mobilità, facilitare l’orientamento, consentire all’ospite una maggiore situazione di padronanza e controllo. Tutto ciò grazie alla generosissima donazione di 70.000 di un privato che ha creduto nel nostro progetto e desidera restare anonimo, e al contributo di 5.000 euro della Civibank».

I prossimi passi

«La realizzazione del nucleo è il risultato di un lavoro di equipe, che ci ha portato a individuare la ditta Generali Arredamenti di Pistoia che ha progettato l’intervento, costato 94.813,40 euro - spiega la Direttrice generale, Nicoletta Tofani -. È una realtà che opera nel settore della terapia ambientale da oltre vent’anni con il metodo progettuale “MEdiTE” che consiste nel creare nuclei adattativi, con ambienti capaci di assicurare risposte per tutti i livelli della malattia di Alzheimer, facendo convivere persone con esigenze assistenziali anche molto diverse nello stesso nucleo». Tutto il personale è già stato formato, con percorsi specifici, per la gestione di malati Alzheimer. Ora, sarà avviato il percorso per implementare nella quotidianità gli obiettivi che la terapia ambientale si propone per una durata indicativa di 12/18 mesi.

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